. Silvestrini: “L’arte dei gelatieri italiani deve diventare patrimonio dell’umanità”

“L’arte dei gelatieri italiani deve diventare patrimonio dell’umanità come lo è diventata l’arte dei pizzaiuoli, una battaglia nella quale la CNA ha creduto e si è impegnata fino al successo”. A proporlo è Sergio Silvestrini, Segretario Generale della Confederazione, che simbolicamente sceglie per il lancio dell’iniziativa  la vigilia del Sigep, il Salone internazionale del gelato che si apre domani alla Fiera di Rimini e attirerà oltre 160mila operatori professionali.

“I numeri della gelateria artigiana italiana sono da capogiro – sottolinea – con 39mila laboratori su 60mila aperti complessivamente in Europa. E l’Italia è il primo Paese al mondo che ha visto il predominio del prodotto artigianale su quello industriale. L’immagine internazionale del gelato artigianale italiano è in costante crescita: gli anglosassoni lo chiamano Italian Gelato appunto per distinguerlo dal loro anonimo ice cream. Dietro quest’eccellenza italiana ci sono sicuramente le materie prime di alta qualità del nostro Paese ma soprattutto c’è la sapiente maestria degli artigiani. Una maestria che merita il riconoscimento Unesco anche per meglio rimarcare il ruolo del saper fare in un prodotto gastronomico diventato globale. Globale oggi, ma non dimentichiamo che proprio un italiano inventò il gelato come lo conosciamo modernamente e lo portò per primo a Parigi, addirittura nel Settecento. E che le massicce emigrazioni ottocentesche di nostri artigiani – conclude Silvestrini – hanno diffuso e fatto apprezzare l’Italian Gelato in Europa e nel mondo”. 

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