. Ancona e i clochard, CNA: “un problema sociale Da risolvere con tutta la comunita’”

“Con le dovute proporzioni, Ancona è una città come molte altre, l’allarme per la presenza dei clochard va gestito.

In questi giorni, complice probabilmente l’abbassamento delle temperature che ha portato a notti più rigide e chi è senza tetto si trova costretto a trovare ripari improvvisati, si parla tanto della presenza di clochard ad Ancona e dei loro bivacchi notturni.

“Ancona non è immune dalle problematiche tipiche delle grandi realtà cittadine, come appunto i senzatetto – dichiara Andrea Cantori, segretario della Cna dorica -. Sono situazioni delicate che riguardano molti Comuni italiani, da gestire non solo sotto il punto di vista della sicurezza, ma anche da un punto di vista sociale e di comunità”.

Secondo la Cna cittadina, la presenza dei clochard, sulle panchine del corso come alla stazione di Ancona, o all’ospedale di Torrette, difficilmente può essere risolta con ordinanze o altre normative ad hoc.

“Siamo di fronte a persone che si trovano in difficoltà – continua Cantori - e secondo noi la modalità più seria per affrontare tale problematica è quella di intervenire attraverso un coordinamento del Comune e delle associazioni di volontariato che lavorano per arginare il disagio presenti sul territorio”.

Cna porta ad esempio poi città come Roma e Milano, dove ovviamente il fenomeno è a livelli molto più allarmanti rispetto ad Ancona, che hanno anche previsto delle unità mobili (gestite dai city angels) che in determinati periodi contattano i senzatetto per aiutarli, indicandogli un dormitorio per non farli rimanere in strada.

“Anche nella realtà anconetana, fatte le dovute proporzioni – conclude Cantori - riteniamo utile, attraverso un attento coordinamento, un aiuto di questo tipo, strada comunque che sembra già intrapresa dal Comune che ha già avviato collaborazioni con diverse associazioni”.

 

Area Tematica: