. Area Casermette – Ex Fusione tritolo

Un’area restituita alla città, una nuova opportunità di sviluppo economico per la nautica.

Il Comune della Spezia assegna in concessione al Consorzio Sinergie Nautiche Levante Ligure l’Area Ex Fusione Tritolo, meglio conosciuta come Casermette. L’atto è stato siglato lo scorso 28 novembre 2018 a Palazzo Civico. Nel giro di poco più di un anno, quindi , l’Amministrazione Peracchini risolve un problema annoso restituendo alla città un’area strategica che non solo sarà riqualificata ma sarà resa di nuovo viva e produttiva andando a completare un disegno nato con la Darsena Pagliari dove moltissime imprese della nautica già da anni operano alla Spezia.
Si tratta della realizzazione del Polo produttivo più importante degli ultimi 30 anni alla Spezia anche per la sua peculiarità, dato che l’area sarà dedicata esclusivamente ad attività di service e refitting per la nautica da diporto.
Il Consorzio, che gestirà un unico piazzale e uno spazio di banchina all’interno della darsena, sarà in grado di dare risposte a 360 gradi a chi avrà necessità di manutenzione per la propria imbarcazione, affidandosi alle competenze presenti al suo interno e alla filiera presente in loco: dalla tappezzeria, all’impiantistica, alla falegnameria, la motoristica, agli infissi, alla veleria.
Con un totale dell’investimento da parte delle imprese del Consorzio, dunque da privati, che si aggira sui 10 milioni di euro, l’area delle Casermette di 60 mila metri quadri verrà rigenerata con la ristrutturazione di un capannone esistente di 1500 mq e nuove edificazioni per circa 8000 metri quadrati. Il progetto, seguito dal geometra Roberto Tonelli Progetec, prevede ovviamente la messa a nuovo degli spazi verdi esistenti e nuove piantumazione.
Da oggi parte quindi il conto alla rovescia per l’avvio ai lavori che vedranno da una parte l’Amministrazione, che usufruendo dei contributi del Bando periferie potrà procedere con le opere di urbanizzazione, e dall’altra il Consorzio che presenterà, già nei prossimi dieci giorni, il P.U.O. che prevede il recupero del fabbricato esistente e la progettazione complessiva del Polo.
Le autorizzazioni dovrebbero essere rilasciate, stando all’atto siglato, entro sei mesi dall’approvazione del P.U.O.: quindi, già entro il secondo semestre del 2019 sarà dato inizio lavori. La prospettiva è che Amministrazione e Consorzio lavorino insieme per procedere il più velocemente possibile permettendo alla Città di cogliere l’opportunità di mettersi anche geograficamente al centro di un settore che ormai da tre anni, sia a livello nazionale sia a livello internazionale, registra un segno di crescita positivo.
“Credere in questo progetto è anche riconoscere la dovuta importanza ad un settore per troppo tempo sottovalutato – dichiara il Sindaco Pierluigi Peracchini – La nostra Amministrazione ha fin da subito creduto di dover assumere il ruolo di facilitatore per favorire lo sviluppo di questo settore che registra un trend sempre più positivo. In futuro, infatti, le attività di service e refitting e tutta la filiera della nautica nell’insieme di tutte le sue lavorazioni saranno sempre più rilevanti nello sviluppo economico del nostro territorio, che credo potrà ora a pieno titolo diventare attrattore per le tante imbarcazioni e armatori che fino ad oggi hanno preferito porti ubicati in altre regioni”.
“La grande forza di questa realtà, che con orgoglio rappresento, è l’unione fra i partecipanti che in questi anni si è fortemente consolidata. - commenta Marco Barotti, Presidente del Consorzio Sinergie Nautiche Levante Ligure.  - Il Consorzio non è solo una sola forma societaria di scopo ma di vero obiettivo, oltre al repair e refitting, per offrire servizi nautici tali da poter attrarre alla Spezia anche le famiglie degli armatori, dei comandanti e l’equipaggio compreso che sul nostro territorio troveranno, finalmente, una realtà pronta a rispondere alle loro richieste per vivere anche il nostro mare. In conclusione dobbiamo ringraziare per il lavoro di supporto e coordinamento la Cna della Spezia, in particolar modo nella referente Giuliana Vatteroni, che dal novembre del 2013 ha sostenuto le imprese in questo percorso”. 

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