. Circolazione illegale di F-gas, la Cna trascina in Tribunale il colosso Amazon.

Giovedì la prima udienza del procedimento

“Anche la politica e le istituzioni facciano la propria parte”. I vertici di Cna Installazione e Impianti Sicilia, assieme all’Unione provinciale di Ragusa, lanciano un appello al Parlamento e al Governo affinché si adoperino per porre un serio freno alla concorrenza sleale che rischia di creare due mercati paralleli, il cui devastante effetto sta colpendo gli operatori legittimamente abilitati e rispettosi della legge.

Il riferimento è alla vicenda che riguarda la libera vendita sul web dei prodotti refrigeranti, utilizzati prevalentemente negli impianti di condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore della quale si è occupata anche la trasmissione Striscia la Notizia. “Siamo di fronte ad una palese violazione – affermano il presidente Giuseppe Napolitano e il responsabile regionale dell’Unione, il ragusano Vittorio Schininà – dal momento che, nel mercato tradizionale, come previsto dal Regolamento dell’Unione Europea, chi compra deve essere in possesso del cosiddetto “patentino del frigorista”.

La Cna, come sempre, si schiera apertamente e decisamente a difesa delle proprie aziende, per tutelarle, nel segno della legalità, contro quei soggetti che operano senza la necessaria certificazione. “Siamo pronti – puntualizzano – a sfidare Amazon nelle aule giudiziarie. Il Tribunale di Roma ha fissato per giovedì, 11 ottobre, la prima udienza del procedimento contro la piattaforma e-commerce del colosso che consente e agevola la circolazione illegale di F-gas”.

“Si tratta di un atto di grande responsabilità assunto con chiarezza, coraggio e determinazione – spiegano Nello Battiato e Piero Giglione, rispettivamente presidente e segretario della Cna Sicilia – la nostra confederazione mette in campo la forza della credibilità per sostenere le giuste cause. Un comparto, come quello degli impiantisti e installatori, non può essere danneggiato e mortificato da dinamiche di mercato online selvagge e senza regole”. “Questo stato di cose, certamente grave, da noi rilevato e denunciato a più riprese – sottolinea il portavoce regionale Cna Impianti di Refrigerazione, Pietro La Porta – sta provocando non poche difficoltà alle imprese. E’ diventata un’emergenza alla quale bisogna porre subito rimedio”.

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