. CNA dice no ai monopoli nel settore dell'autoriparazione

Una delegazione dell’Unione Servizi alla Comunità di CNA Lombardia guidata dal Coordinatore Regionale del Settore Carrozzerie Angelo Terraneo, da Roberto Lazzari componente il Gruppo Nazionale Tempari e dal Segretario di CNA Lombardia Giuseppe Vivace, in rappresentanza delle migliaia di carrozzerie sul territorio lombardo, ha espresso le proprie preoccupazioni sul DDL Concorrenza nell’ambito di una audizione tenutasi in data odierna dalla IV Commissione di Regione Lombardia sul tema.

I rappresentanti di CNA, insieme alle altre Associazioni di categoria, hanno espresso le loro valutazioni critiche sul disegno di legge così formulato, in quanto rischia di mettere in ginocchio 20mila imprese del settore in Italia con gravi ricadute occupazionali.

Un settore, quello delle carrozzerie, già fortemente messo in difficoltà dalla crisi, che ha registrato un calo drastico del fatturato.

I rappresentanti di CNA, apprezzandone l’attenzione, hanno chiesto che Regione Lombardia si faccia carico di sostenere il comparto, evitando che venga assoggettato ai grandi gruppi assicurativi che vogliono così controllare l’intera filiera della riparazione riducendo le imprese del settore ad una condizione di sub- ordinazione e impedendogli di poter svolgere la loro libertà di impresa.

Nello specifico la proposta che CNA ha fatto è quella di abolire all’Art. 3, capoverso articolo 132-ter comma 1, le lettere d) e) f) riguardanti rispettivamente: la cessione del credito, risarcimento in forma specifica e risarcimento per equivalente.

I dati illustrati infatti dimostrano che la parte riguardante la riparazione è marginale rispetto al sinistro e non è riconducibile all’eccessivo costo delle polizze; quindi non si capisce perché questo accanimento nei confronti delle imprese del settore.

Regione Lombardia attraverso il Presidente e i Consiglieri della IV Commissione, accogliendo le proposte pervenute, ha assunto l’impegno di sostenere la linea espressa dalle Associazioni, attraverso una risoluzione da presentare in Consiglio Regionale ed un incontro con i Parlamentari lombardi, teso a sensibilizzarli di fronte all’evidenza di questo grande problema in modo da contrastare gli articoli del decreto sopra indicato.

La delegazione regionale dell’Unione Servizi alla Comunità di CNA Lombardia, ha condiviso infine, l’impostazione data dalla IV Commissione Attività Produttive e Occupazione e apprezzato l’impegno dimostrato a sostegno delle ragioni delle imprese del settore. 

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