. CNA Veneto, con COBIS, firma convenzione con INAIL, CPR e lo spin off “Head Up” dell’Università Ca’ Foscari

Una guida operativa SGLS per il “Sistema casa artigianato” Veneto

Entro il prossimo luglio sarà pronta una nuova guida operativa “Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro”, del “Sistema casa” Veneto. Sarà la prima in Italia e potrebbe diventare una “buona prassi” nazionale.

Lo prevede un progetto avviato oggi con la firma di una convenzione tra il COBIS, Comitato bilaterale per la sicurezza, di cui CNA Veneto è parte, INAIL, CPR e lo spin off “Head Up” dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il documento è stato sottoscritto stamattina presso la sede INAIL del Veneto a Venezia alla presenza di Daniela Petrucci, Direttore Regionale INAIL, Ferruccio Righetto, Coordinatore COBIS parte datoriale, Stefano Stocco, Coordinatore COBIS parte sindacale ed il professor Giovanni Finotto, dello Spin off Head Up Ca’ Foscari.

Saranno svolte attività di studio, realizzazione, sperimentazione e validazione di una Guida Operativa, in conformità ai principi della Linea Guida UNI INAIL (settembre 2001), rivolta alle imprese artigiane che costituiscono il “Sistema Casa” e sarà realizzato con la collaborazione e il supporto scientifico dell’Università.

Una volta pronta, la guida sarà testata con l’applicazione in 15 imprese pilota per verificarne l’efficacia e valutare le eventuali criticità. Solo dopo questi test, se ne prevede la divulgazione nei primi mesi del 2018.

Oltre il 30 per cento delle 43mila imprese e dei 150mila lavoratori iscritti alla bilateralità artigiana veneta (EBAV ed Edilcassa Veneto) operano nel “sistema casa”, ed è in questi settori (edilizia, installazione impianti, metalmeccanica e legno) che si concentrano, pur in forte calo negli ultimi anni (si sono ridotti di un terzo in 5 anni), il 50% degli infortuni. 

Da questa premessa sono partiti la Direzione Regionale Veneto dell’INAIL, unitamente al COBIS (Comitato Bilaterale per la Sicurezza dell’Artigianato Veneto) ed al CPR (Comitato Paritetico Regionale del settore artigianato edile) per lanciare una grande sfida della  Guida Operativa SGSL (Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro) “Sistema Casa Artigianato.

 “L’INAIL Veneto -ha dichiarato Daniela Petrucci, Direttore Regionale INAIL- collabora attivamente, con risorse economiche ed umane, a questo interessante progetto rivolto ad un settore, quello del “Sistema Casa”, che mette in primo piano aziende artigiane del settore edile, con diversi profili di professionalità, chiamate ad organizzare congiuntamente il lavoro all’interno di edifici e strutture, con risvolti lavorativi piuttosto complessi sotto il profilo della prevenzione. In contesti di questo tipo, ritengo che l’aspetto dell’organizzazione del lavoro diventa particolarmente importante per la riduzione del fenomeno infortunistico, e quindi voler rilanciare questo aspetto, dando impulso in questo ambito a “Sistemi di gestione della sicurezza” mi sembra molto utile, nonché modello interessante da sperimentare in questo territorio”.

“La scelta è strategica -affermano i due coordinatori COBIS Righetto e Stocco- rispetto al numero delle imprese e dei settori coinvolti: circa 13.000 imprese artigiane e 45.000 lavoratori che risultano ad oggi impiegati nei vari settori che ruotano attorno al “sistema casa”. Inoltre, rappresentano i settori nei quali dobbiamo agire in profondità per accelerare il trend già positivo di riduzione degli infortuni sul lavoro”.

“I sistemi di gestione -ha spiegato il Proff. Finotto- costituiscono un elemento fondamentale nel contrasto agli infortuni ed alle malattie professionali e consistono nell’adottare, all’interno delle loro aziende, tutti quegli elementi fondamentali che caratterizzano, sostengono e giustificano una efficace pianificazione gestionale e strategica della sicurezza sul lavoro. Sono costituiti da una serie di misure e procedure atte a mantenere sotto controllo gli obblighi legislativi in un’ottica di miglioramento continuo e rappresentano un atto volontario e una scelta virtuosa per assicurare migliori condizioni di salute e sicurezza nelle imprese”.

“Attualmente -ha concluso- le norme e le linee guida in materia sono pensate per organizzazioni di medio/grandi dimensioni e ben si adattano a realtà lavorative strutturate ma non esiste nulla di operativo, considerato l’intero territorio nazionale, che si possa adattare, con efficacia ed efficienza, alle piccole e micro imprese dell’artigianato del “Sistema Casa” e che possa costituire un valido riferimento per essere adottato ed efficacemente attuato”.

 

Cos’è il COBIS

Il COBIS è il Comitato Bilaterale per la Sicurezza dell’Artigianato Veneto e rientra tra gli Organismi paritetici individuati e riconosciuti ai sensi del D. Lgs. 81/2008 e smi.

Ai sensi dello stesso Decreto Legislativo ed in particolare dell’articolo 10 gli organismi paritetici svolgono, insieme al sistema pubblico della prevenzione, attività di informazione, assistenza, consulenza, formazione, promozione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, in particolare nei confronti delle imprese artigiane, delle imprese agricole e delle piccole e medie imprese e delle rispettive associazioni dei datori di lavoro. Le attribuzioni e competenze sono regolate dall’art. 51 del D. Lgs. 81/2008 e smi - Organismi paritetici.

Il Comitato Paritetico Regionale Bilaterale per la Sicurezza è stato costituito in adempimento dell'art. 2 dell'accordo interconfederale regionale 31 ottobre 2003 tra Confartigianato del Veneto, Cna del Veneto, Casa del Veneto e CGIL Veneto, CISL Veneto, UIL Veneto quale organismo bilaterale ex art. 20 D.Lgs. 626/94 con il compito di presiedere a tutti i compiti previsti dalla legge e dall'accordo ricordato in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro dell'artigianato.

Il COBIS rappresenta tutti i settori edilizia esclusa per la quale interviene uno specifico organismo paritetico denominato CPR.

È strutturato con un Comitato Regionale che progetta e programma le iniziative in materia di sicurezza a livello regionale e con sette Commissioni Provinciali che cooperano con l'organismo regionale per la realizzazione delle iniziative nel territorio di appartenenza. Le stesse commissioni attuano e realizzano i monitoraggi territoriali/settoriali attraverso le collaborazioni di lavoratori, di imprese e di strutture associative di riferimento e contribuiscono a risolvere le controversie in materia di diritti di rappresentanza nelle imprese.

Il Comitato promuove e commissiona indagini e ricerche ad apposite strutture specializzate, cura la realizzazione delle iniziative concordate tra le Parti in materia di formazione, informazione, orientamento e promozione della salute e della sicurezza nei confronti dei lavoratori e delle imprese.

L’obiettivo del COBIS è di rappresentare un riferimento ed un efficace supporto per l’implementazione di tutte le attività correlate alla diffusione della cultura della sicurezza con iniziative a livello regionale e provinciale di elevato profilo e di particolare interesse per imprese e lavoratori.

Il comitato nel realizzare i propri programmi opera in sinergia con i fondi destinati all'ambiente ed alla sicurezza di EBAV.

 

Le principali attività

  • Promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in collaborazione con INAIL, Regione Veneto, Università, EBAV.
  • Informazione e formazione di imprese e lavoratori.
  • Formazione ed aggiornamento degli RLST e degli Sportellisti (addetti incaricati della gestione dei rapporti tra imprese ed RLST nell’ambito delle associazioni di categoria datoriali).
  • Produzione materiale didattico per la formazione dei lavoratori.
  • Realizzazione di supporto informatico per la formazione generale dei lavoratori.
  • Sostegno delle imprese per interventi di verifica, controllo e di miglioramento della salute e della sicurezza.
  • Sede di conciliazione per questioni relative alla rappresentanza in tema di salute e sicurezza nelle aziende artigiane sorte a livello provinciale.

 

Sportelli

Sono stati creati e sono operativi gli sportelli associativi territoriali per la sicurezza che fanno da tramite fra il rappresentante territoriale dei lavoratori per la sicurezza e le imprese artigiane, per quanto riguarda gli aspetti legati all’informazione, alla consultazione e all’accesso di tale figura all’interno delle aziende stesse.

Sono attivati presso le sedi delle Associazioni Artigiane e svolgono, a favore delle aziende che conferiscono un mandato, un importante ruolo di interfaccia tra le aziende e gli RTLS.

Le aziende possono adempiere ai propri obblighi di consultazione del rappresentante territoriale dando mandato ad uno sportello e depositando presso lo stesso i principali documenti in materia di sicurezza, quali:

  • Documento di valutazione dei rischi
  • Nomina del RSPP
  • Incarico e formazione degli addetti a Primo Soccorso, Prevenzione incendi e Gestione emergenze
  • Nomina del medico competente
  • Informazione, formazione ed addestramento

Gli sportelli offrono la propria competenza tecnica in materia di sicurezza e salute ed assistono le aziende durante le visite nei luoghi di lavoro compiute dai soggetti con funzione di rappresentanza territoriale.

Rappresentanti dei lavoratori

Nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure è individuato per più aziende nell’ambito territoriale o del comparto produttivo.

Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. In assenza di tali rappresentanze, il rappresentante è eletto dai lavoratori della azienda al loro interno.

 

RLST COBIS

Risultano attivi 3 rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di natura territoriale (RLST) per provincia che rappresentano le figure promosse dai sindacati dei lavoratori per tutelare gli interessi dei lavoratori in materia di salute e sicurezza e che operano in sinergia con gli sportelli associativi e gli organi di vigilanza.

Questi soggetti hanno un ruolo centrale nel sistema, rappresentando e tutelando gli interessi dei lavoratori in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Hanno competenza territoriale estesa alle imprese artigiane comprese nei comuni di riferimento.

Sono già formati e non serve comunicazione all’INAIL.

Operano con poteri e facoltà stabiliti dalla normativa e dagli accordi interconfederali. In particolare devono essere consultati su alcune importanti questioni riguardanti la sicurezza, quali:

  • Documento di valutazione dei rischi
  • Nomina del RSPP
  • Incarico e formazione degli addetti a Primo Soccorso, Prevenzione incendi e Gestione emergenze
  • Informazione, formazione ed addestramento

PARTNER DI PROGETTO CPR

Il progetto sarà realizzato in collaborazione con il C.P.R. Comitato Paritetico Regionale del settore artigianato edile garantendo in questo modo la completa copertura rappresentativa delle aziende artigiane della regione del Veneto. Anche il CPR ha previsto ed istituito la figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale che interviene ed opera per le aziende edili iscritte ad Edilcassa Veneto.

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