. A confronto per risolvere la questione balneare

Impegno per mandare a gara solo le nuove concessioni demaniali e conferma di quelle esistenti, secondo il legittimo affidamento e tenuto conto degli investimenti effettuati. Sono questi, in estrema sintesi, gli argomenti che i rappresentati nazionali, regionali e provinciali (rispettivamente Cristiano Tomei, Lorenzo Marchetti e Adalberto Sabbatini) dei Balneatori di CNA hanno esposto questa mattina ai candidati al Parlamento della provincia di Grosseto, presenti all'incontro organizzato dall'associazione territoriale degli artigiani.

Un'occasione importante di confronto alla quale hanno partecipato, molti candidati in lizza per elezioni del 4 marzo prossimo: Mario Lolini, per la coalizione di Centro destra, Leonardo Marras e Silvia Velo (PD), Donella Bonciani, Gregorio De Falco e Francesco Berti (Movimento  5 Stelle), Gino Tornusciolo e Gian Piero Joime (CasaPound), Elisabetta Ripani (Forza Italia), Olga Ciaramella (Noi con l'Italia), Catia Sonetti (Liberi e Uguali), Francesco Giorgi e Graziano Cipriani (Lista Insieme). 

“Le richieste di CNA possono essere legittimamente sostenute - commenta Anna Rita Bramerini, direttore di CNA Grosseto – come dimostra uno studio presentato di recente all'Europarlamento. Con l'incontro di oggi abbiamo voluto sollevare una questione importante per l'economia del territorio e chiedere ai candidati al Parlamento di farsene carico”. 

Il legittimo affidamento, infatti, è richiamato anche dall'articolo 17 della Carta di Nizza ed è lo strumento che l'associazione degli artigiani intende far valere per tutelare il lavoro di migliaia di imprese balneari che hanno investito sui loro stabilimenti, certi del rinnovo automatico della concessione.

Vogliamo che il prossimo Governo garantisca la continuità aziendale, secondo il principio del legittimo affidamento - ha spiegato Cristiano Tomei, portavoce nazionale di CNA Balneatori – e si muova su un 'doppio binario', lavorando sulle modalità di concessione degli arenili liberi e, al contempo, tutelando il lavoro di quanti da anni operano nel settore e hanno investito confidando nella riconferma della concessione”. 

“Dobbiamo ricordare – ha aggiunto Marchetti, portavoce del Balneatori per CNA Toscana – che la qualità turistica di un paese dipende non solo dalle bellezze del territorio, ma anche dalla capacità politica e del tessuto imprenditoriale, che deve quindi essere messo in condizione di lavorare bene”.

“Lavoro nel settore da tempo – ha sottolineato Adalberto Sabbatini, portavoce locale di CNA Balneatori – e dobbiamo ricordarci che noi imprenditori balneari contribuiamo in maniera importante al Pil Paese e meritiamo, quindi, di essere ascoltati”.

CNA Balneatori è stata costituita ad agosto della scorso anno, ma conta già, in provincia di Grosseto, circa venti imprese associate.

 

 

 

 

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