. Costruzioni 2018-2030, Fantoni: "Informazioni al territorio per opportunità imprese"

Dopo la mattinata spesa con gli studenti al Liceo Paleocapa, il direttore del Cresme, il più importante centro studi collegato al mondo dell'edilizia e dell'impiantistica, ha preso parte al convegno organizzato da Cna Rovigo in collaborazione con la Camera di Commercio di Venezia-Rovigo Delta Lagunare, il Collegio dei Periti Industriali e periti industriali laureati della provincia di Rovigo, del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati e con il supporto finanziario dell'Ebav, l'Ente bilaterale Artigianato Veneto sul tema "Costruzioni 2018-2030".

"Ogni città del mondo può essere migliorata in meno di tre anni, non è un problema di dimensione, non è quella la questione, non è nemmeno un problema di risorse finanziarie. Ogni problema in una città deve avere la sua equazione di co-responsabilità e soprattutto deve avere un progetto. Un progetto di futuro". E' sulle parole di Jaime Lerner, sindaco di Curitiba,  che ha focalizzato il suo intervento il direttore del Cresme. 

"Un'iniziativa significativa - ha esordito Alessandro Monini, direttore di Cna provinciale - che rientra nell'obiettivo della Cna quale comunità di imprenditori, professionisti che a contatto con le istituzioni tenta di costruire prospettive verso il territorio. Quello delle costruzione è un tema provocatorio ma stimolante perchè gli imprenditori hanno necessità di capire gli scenari e le nuove opportunità. Non è più il tempo di costruire ma di riqualificare. E' tempo di fare scelte e rivedere la struttura della città e del paese. Credo ci siano competenze, amministratori rispetto i quali bisogna creare sinergie per costruire un mondo diverso, più tecnologico e dove la rete ha sempre un valore".

Al convegno erano presenti anche l'assessore comunale all'Urbanistica Federica Moretti che ha spiegato come il volere dell'amministrazione sia proprio quello di riqualificare e rigenerare l'esistente e Marco Barbieri, segretario del collegio dei geometri di Rovigo che ribadito la collaborazione con Cna.

Prima di entrare nel vivo della lezione di Bellicini, Antonio Fantoni, portavoce di Cna Istallazione Impianti, ha ricordato come "stiamo cercando di sensibilizzare e stimolare il territorio attraverso più informazioni che possano far percepire poi quali sono i cambiamenti del futuro che avvengono tutti i giorni, anche se ora siamo in una fase di transizione. Bisogna stimolare il territorio, le imprese ed i professionisti a dare un prodotto finale di qualità. Se sappiamo cogliere le opportunità ed i cambiamenti credo che il lavoro per le imprese ci sarà ed auspico che poi questo abbia una ricaduta sulla società".

Bellicini è entrato nel vivo dell'argomento evidenziando che "quello che sta accadendo nel mercato oggi è molto forte. Dal 2015 abbiamo iniziato a perdere popolazione, non succedeva dal dopoguerra. Poi stiamo sempre riscontrando di più il problema del saldo nati-morti oltre a quello migratorio. Gli italiani che se ne sono andati via dall'Italia non tornano più. Per non parlare dell'indice di natalità basso a differenza dell'incremento della popolazione vecchia dove gli over 65 nel 2030 arriveranno al 40%. Altro dato è la composizione della famiglia che sta diventando sempre più piccola, o formata da tre componenti o mamma/padre e figlio". 

Entrando invece nel settore delle costruzioni Bellicini fa presente come dal 1951 fino al 2021 si sia costruito tantissimo ma oggi tutto questo è poi crollato: "Oggi dei 166 miliardi di euro che valgono il settore costruzione il 70% va verso la riqualificazione. La domanda cambiata ed mercato anche. Il problema è che il settore ha una filiera di attori complessa ma che non è collaborativa". 

E' per questo che per Bellicini all'innovazione ci si deve rapportare innanzitutto con una forte relazione e poi iniziare a considerare le nuove tecnologie, come internet, la robotica avanzata, nuovi materiali, energie rinnovabili. "Il tema su cui riflettere è l'interconnessione, - continua Bellicini - poi pensare alle costruzioni. Dobbiamo capire che siamo all'inizio di un mondo che cambia".

Secondo il direttore del Cresme "bisogna ridisegnare il processo produttivo virtualmente, componente per componente, attore per attore. Dobbiamo lavorare in forma integrata nel mercato con la capacità ottimizzare costi, e tempo. Solo così il costo dell'errore passerà dal 40 al 3-7%". 

Infine l'illustrazione di alcuni building information modeling ossia un metodo per l'ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione di costruzioni che vanno dalle grandi città come Londra, Parigi, Berlino e Dubai a quelle più piccole come Copenaghen e Stoccolma che nei loro piano tengono conto della sostenibilità, dell'ambiente e del lavoro. 

"O ci formiamo e riusciamo ad andare al passo con la tecnologia, o veniamo messi ai margini del mercato" sono state le conclusioni finali di Guido Pesaro, responsabile nazionale per Cna del settore impiantistico che non ha mancato di ribadire l'importanza delle azioni che associazioni come Cna fanno per il mondo dell'installazione.

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