. Estate, mare e venditori di abbigliamento in nero. L' intervento della CNA

Non stupisce la notizia del blitz della Guardia di Finanza e della polizia municipale lungo la spiaggia di Senigallia, che ha portato al sequestro di ben 173 articoli contraffatti e 273 capi di abbigliamento venduti abusivamente. Estate, mare e bagnasciuga fanno spesso tristemente rima con questi fenomeni.

La Cna, da sempre sensibile al tema dell’abusivismo, plaude all’iniziativa delle forze dell’ordine, ritenendo il lavoro abusivo, in genere, un veleno per la società.

Recenti stime contano nel territorio della provincia di Ancona una quota superiore ai 20mila occupati irregolari, con un valore raggiunto del sommerso che supera il 10% del Pil.

Il fenomeno interessa quasi tutti i principali settori economici, ma tornando al blitz sulla spiaggia di velluto, raccogliamo il parere di Emanuela Pulcinelli, portavoce settore confezioni di Federmoda Cna Ancona: “Chi svolge attività abusiva in spiaggia, in questo caso vendendo abiti di false griffe o comunque in nero – dice la Pulcinelli – non solo danneggia economicamente la nostra economia, non pagando le tasse, non versando contribuiti ed esercitando una concorrenza sleale. Soprattutto mette a rischio la sicurezza dei cittadini perché non è possibile sapere se la merce venduta rispetta le leggi a tutela della salute del consumatore e quelle sull’ambiente”.

Per questo la Cna lancia un appello anche ai cittadini stessi, che si facciano portavoce della legalità a tutela dell’economia e della salute.