. Estate in sicurezza

I consigli CNA per contrastare i “topi d’appartamento”

Estate, ferie, abitazioni incustodite. E ritorna la paura dei furti. Secondo gli ultimi dati, nel 2017 i furti in casa sono calati del 10%  rispetto al 2016. Significa comunque, a livello nazionale, 528 furti al giorno, 22 l’ora, uno ogni 3 minuti circa. Dopo la denuncia, solo in 3 casi su 100 vengono scoperti i ladri. In Germania in 55 casi su 100.

Sono dati elaborati dal centro studi Cna, secondo il quale, su quasi 30 milioni di immobili dotati di utenze domestiche (acqua, elettricità, gas) sono installate quasi 19 milioni e 900mila porte blindate. I sistemi d’allarme ammontano a 12,6 milioni. Oltre 10 milioni di abitazioni dispongono di inferriate a porte e/o finestre. Infissi e vetri anti-intrusione sono montati in 9,3 milioni di abitazioni. E in oltre 9,2 milioni di case ci sono telecamere per scoprire che cosa succede nei dintorni e/o all’interno dell’immobile.

“Eppure – si legge in una nota Cna - ci sono ancora tantissime abitazioni indifese e ancora troppe persone che sembrano attendere il primo furto o, se va bene, il primo tentativo di furto, per correre ai ripari. Un comportamento molto rischioso, soprattutto all’approssimarsi del grande esodo estivo e dello svuotamento dei centri abitati a favore delle località di vacanza. Una transumanza che tradizionalmente favorisce i “topi d’appartamento””.

“Mettere in sicurezza un’abitazione – dichiara Elisabetta Grilli, responsabile Cna Installazione e Impianti Ancona - non è una passeggiata, ma richiede meno di quanto si possa credere. E c’è una soluzione per tutte, o quasi, le tasche. Complessivamente può richiedere da 4mila a 16mila euro. A seconda delle dimensioni e delle apparecchiature scelte”.

In dettaglio. Per una porta blindata si spende da 1500 a 5mila euro. I sistemi di allarme vanno da 150/300 euro (modelli economici)  passando per 300/500 euro (tipologia media) a 500/mille euro per i prodotti semi-professionali. Per le telecamere interne bastano cento euro, per le esterne tra i 120 e i 150 euro. Diverse le tipologie di inferriate alle finestre. I costi minimi sono  di 120 euro al metro quadrato (mq) per l’inferriata estensibile in alluminio, di 200 euro al mq per l’inferriata fissa in ferro, di  400 euro al mq per l’inferriata a battente, di 600 euro al mq per l’inferriata a scomparsa. Le finestre anti-sfondamento hanno un prezzo di 200/250 euro al metro quadro.

Ma come fare per evitare brutte sorprese al ritorno delle vacanze e in genere al rientro a casa? Ecco i suggerimenti di Cna Installazione e Impianti.

“Prima di tutto rifuggendo dal raccontare attraverso i social media i propri spostamenti, magari accompagnati anche da foto di Paesi lontani. Molti, infatti, non resistono alla tentazione di far sapere ad amici, parenti e colleghi (ma spesso anche a sconosciuti, o quasi) di essere lontani da casa e di non tornarci in tempi brevi.

E’ necessario, poi, installare impianti anti-furto più sofisticati possibile, tenendo conto che i delinquenti sono molto aggiornati sulle innovazioni tecnologiche. E rivolgersi esclusivamente a installatori abilitati, dei quali potersi fidare tanto per professionalità quanto per onestà. Le nuove disposizioni in materia di privacy, adottate di recente sulla scorta del Regolamento europeo, hanno inoltre un notevole impatto sulla videosorveglianza in quanto, per poter garantire l’utilizzo corretto delle telecamere, sono richieste rigorose e certificate competenze”.

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