. Estetica sociale: quando l’immagine non è un lusso, ma un’esigenza di benessere

Quando l’immagine estetica non è un lusso, ma un’esigenza di benessere. E’ il tema al centro dell’incontro promosso dalla CNA reggiana per sensibilizzare gli operatori del settore estetico e dell’acconciatura, ma anche e soprattutto le istituzioni, su un progetto di portata nazionale di “Estetica sociale”, al quale l’Associazione sta lavorando con il Ministero del Lavoro.

“Dopo mesi di lavoro per definire il profilo della socio-estetista – spiega Alessandra Spaggiari, presidente CNA Benessere e Sanità Reggio Emilia - è nato il primo corso in "estetica sociale" per estetiste che accoglierà, in alcune discipline del percorso formativo, anche acconciatori ed operatori olistici, al fine di dare dignità ad una professione che ha lo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone.”

“Auspichiamo al più presto” continua Spaggiari “il completamento dell’iter di revisione della Legge 1/90, attualmente all’attenzione del Parlamento, per riconoscere, nel un quadro normativo vigente, anche la figura della socio estetista.”

L’obiettivo è quello di fornire una formazione specifica in trattamenti estetici utilizzati come supporto nei trattamenti conservativi e riabilitativi destinati a soggetti anziani a persone oggetto di trattamenti socio sanitari o, ancora, sottoposti a chemioterapia e recupero post oncologico. Trucco semipermanente, massaggi, make-up e, in una espressione, la cura estetica della persona e della propria immagine, per restituire, autostima e riduzione del carico psicologico.

Esistono già parecchi esempi di collaborazione di estetiste con strutture sanitarie, per prestazioni su soggetti deboli, in condizioni di criticità e fragilità oppure sottoposti a trattamenti sanitari, ma sempre nella forma del volontariato e senza garanzie di continuità e monitoraggio sistematico dei risultati per migliorare l’efficacia di questa collaborazione.

“L'iniziativa vuole dare una risposta ad una esigenza manifestata in questi anni da chi soffre a causa di trattamenti sanitari che spesso influenzano profondamente lo spirito oltre che il corpo – ha dichiarato Laura Grilli, Presidente europea delle estetiste e Responsabile Scientifica del corso in partenza dal prossimo anno a Forlì – Il riconoscimento di questa nuova specializzazione dell'estetica offrirà servizi garantiti e sarà una conquista per l'intera categoria e potrà originare una nuova linea di ricerca sul piano scientifico".

Non escludiamo la possibilità in futuro di poter organizzare lo stesso corso a Reggio – ha concluso la presidente Spaggiari - se ci fosse molto interesse da parte della categoria. Abbiamo voluto presentare il corso in partenza a Forlì per stimolare l’interesse e presentare nuove prospettive di lavoro, ma anche per rendere disponibili, sul territorio reggiano le prime socio estetiste certificate”.

 

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