. Giancarlo Burigatto alla guida di CNA Venezia

È Giancarlo Burigatto, imprenditore di Concordia Sagittaria, il nuovo presidente metropolitano della CNA veneziana. Lo ha eletto il 16 giugno scorso l’Assemblea congressuale dell’Associazione. 65 anni, titolare di un’azienda di pavimenti e rivestimenti, Burigatto ha guidato a lungo in passato la CNA portogruarese, e da anni presiede la Fiera di Santo Stefano di Concordia e il locale Lions Club; prende il posto del fotografo mestrino Gabriele Zuppati, giunto al termine dei due mandati consecutivi previsti da statuto, ma acclamato Presidente Onorario in omaggio ai molti anni e alle energie profusi a vario titolo nelle strutture CNA. Con Burigatto, una Presidenza composta da Massimo Doglioni, imprenditore nella Comunicazione di Mestre; Cristian Bergamo, imprenditore edile a San Donà; Giampaolo Buchi, decoratore di Venezia; Raffaella Canziani, creatrice di maschere e monili, Mestre; Giancarlo Mancini, titolare di un’azienda nautica a Mirano; Roberto Scabbio, carrozziere di Scorzè. Già dal titolo, “La nuova rappresentanza per gli imprenditori nell’era digitale”, l’assise si connotava come un appuntamento in cui gli artigiani si attrezzano ad affrontare i cambiamenti in atto, e quelli che verranno, con uno spirito nuovo abbinato alla tenacia di sempre.

Dopo gli anni duri della crisi, sintetizzava Zuppati nella relazione introduttiva da presidente uscente, «gli imprenditori devono tornare a scommettere sul futuro». Perché si tratti di una scommessa vinta, le parole d’ordine devono essere due: la qualità e il fare rete. Qualità «delle nostre abilità manifatturiere e della voglia di rinnovarsi», unita al fare rete tra piccole imprese, «strada obbligata per aumentare la capacità di investimento e di promozione sui mercati globali».

E aggregarsi dovrà essere sempre più un imperativo anche per le Organizzazioni di rappresentanza. «Rete Imprese Italia», ha detto a riguardo Zuppati, «Associazione di Associazioni nata per dare un’unica voce alla pmi, deve riprendere quel vigore che negli ultimi tempi è andato scemando. Unirsi, per le Associazioni di categoria, non vuol dire fondersi o perdere identità, ma ridare forza, orgoglio e senso di appartenenza a una parte fondamentale del Paese».

«Chi rappresenta le imprese», ha proseguito sulla stessa linea il Segretario Metropolitano Renato Fabbro, «deve essere in grado di evolvere da struttura tradizionale che eroga servizi a soggetto capace di trasferire nuove utilità: gestionali, tecnologiche, commerciali e promozionali. Occorre essere all’altezza degli anni che abbiamo di fronte: quelli di un mercato che sta cambiando il modo di produrre e distribuire il valore aggiunto».

Estrema condivisione su questi ragionamenti sono venuti anche da Alessandro Conte e Mario Borin, Presidente e Segretario della CNA del Veneto, e dai saluti portati dall’on. Pierpaolo Baretta, Sottosegretario ad Economia e Finanze, dal Presidente Metropolitano di Confartigianato Salvatore Mazzocca e dal Segretario della CISL veneziana Paolo Bizzotto.

Da Fabbro, poi, pure un richiamo alle necessità più urgenti per l’economia del nostro territorio (su tutte «un efficace governo unitario della Città Metropolitana, che attivi sinergie e elimini inefficienze, che purtroppo ancora non riusciamo a vedere») ed un bilancio delle attività dell’Associazione nel quadriennio trascorso. Pur risentendo inevitabilmente del quadro economico difficile la CNA (includendo i pensionati) «conta oggi su una platea complessiva di persone con cui è in rapporti di servizio di oltre 12.300 unità l’anno». (r.v.)

 

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