. I giovani fra i 18 e i 34 anni hanno fatto volare l’estate del turismo italiano

Quattordici milioni di arrivi. Cinquantotto milioni di presenze. Corre sulle gambe dei giovani la bella estate del turismo italiano che quest’anno si è prolungata fino a tutto settembre.

A registrare il grande appeal del nostro Paese sui turisti tra i 18 e i 34 anni un’indagine condotta dal Centro studi CNA, in collaborazione con CNA Turismo e Commercio, tra le imprese del settore aderenti alla Confederazione.

La “riscoperta” dell’Italia

Dall’indagine risulta che nel periodo giugno-settembre 2018 i turisti giovani in Italia sono stati complessivamente circa 14 milioni, con una prevalenza dei nostri connazionali (7,5 milioni) sugli stranieri (6,5 milioni). Rispetto al 2017 si tratta di quasi un milione e mezzo di arrivi in più (di cui un milione nel periodo giugno-agosto e quasi mezzo milione nel solo mese di settembre).

Più presenze, giovani e stranieri

Al contrario nelle presenze, ammontate a quasi 58 milioni, è prevalente la componente di turisti giovani provenienti dall’estero (31 milioni) su quella degli italiani (27 milioni). Significativa, sui dati complessivi, risulta l’incidenza del mese di settembre, con quasi tre milioni di arrivi (circa mezzo milione in più dell’anno scorso) e 12 milioni di presenze.

Alla ricerca del divertimento condiviso

Sono le città ad aver attirato in gran numero i turisti giovani. E, in particolare, le città d’arte ad aver attirato più stranieri. A far da calamita per tutti loro, le occasioni d’incontro con i coetanei, da condividere attraverso i social e trasformare in oggetto di narrazione e spettacolarizzazione.  Il 70% dei giovani turisti che hanno trascorso le proprie vacanze tutte o in parte in Italia è stato spinto da divertimento e intrattenimento combinato con arte, cibo, natura, cultura, spettacolo.

Milano città calamita

Grazie a una miscela di monumenti ed eventi, shopping e movida, a far la parte del leone nell’estate 2018 tra gli under 34 è Milano, seguita nelle prime posizioni da Firenze e Roma, Venezia e Napoli, Genova e Catania, una inattesa new entry trainata anche dai riconoscimenti ottenuti dalla stampa internazionale.

Preferite le abitazioni

Poco meno di due terzi dei giovani turisti (65%) ha preferito alloggiare in abitazioni private mentre il rimanente 35% ha scelto le tradizionali strutture ricettive: alberghi e residence, campeggi e agriturismi.

Rete trionfante

Il fai-da-te ha vinto in maniera schiacciante tra le modalità di organizzazione della vacanza giovane. Il 70% dei turisti tra i 18 e i 34 anni ha organizzato i suoi giorni liberi estivi tramite Internet. Il 20% si è rivolto direttamente alle strutture. E il residuo 10% si è fatto costruire un pacchetto ad hoc in agenzia di viaggio.

Dagli Usa a valanga

Nella graduatoria per Paese di provenienza, tra i giovani turisti hanno prevalso gli arrivi dagli Stati Uniti d’America. Sul podio, a seguire, spagnoli e britannici. Con giapponesi, francesi e tedeschi nelle più immediate posizioni di rincalzo.

 

IL TRAINO TURISTICO DEGLI OUTLET

Lo shopping in generale e gli outlet in particolare sono stati pure a settembre un importante traino turistico. Scegliere la destinazione delle proprie vacanze (anche) in base alla possibilità di fare acquisti, infatti, è una delle nuove tendenze del turismo. Particolarmente in Italia. E soprattutto tra i giovani, molto attenti ai marchi del Made in Italy.

L’anno scorso, un milione  e mezzo di turisti stranieri ha visitato il nostro Paese avendo gli acquisti come motivazione principale del viaggio. Tra le città, Milano è quella con la maggior quota di turisti attirati prima di tutto dal desiderio di shopping. A seguirla, nell’ordine, Firenze e Roma.

L’impennata del turismo da shopping

Quest’anno –  rileva una indagine condotta dal Centro studi CNA in collaborazione con CNA Turismo e Commercio - una serie di fattori (a cominciare dai dati in aumento degli acquisti in esenzione fiscale di cittadini extra-europei nel primo periodo del 2018, registrati da Premier Tax Free)  lascia ipotizzare una tendenza in crescita. La previsione dell’incremento è, rispetto al 2017, nell’ordine del 30/35%.

Tra centri storici e outlet

Molti turisti sono attratti da negozi e botteghe artigiane che ancora mantengono vivi i centri storici di città e borghi. Un importante fenomeno economico ma anche sociale, perché le saracinesche aperte contribuiscono in maniera determinante a evitare la desertificazione delle aree urbane.

Un ruolo significativo nella crescita del turismo commerciale lo hanno anche gli outlet, che si stanno attrezzando per diventare luoghi turistici in sé, in grado di valorizzare anche piccole attività artigianali e commerciali ospitate nelle stesse grandi strutture.

Il Convention bureau di Firenze, partner di Palazzo Vecchio per la promozione turistica, ha avviato un progetto destinato alla clientela di fascia alta, asiatica in prevalenza. A questi turisti offre pacchetti caratterizzati dall’accoglienza e dai servizi di lusso che includono la visita all’outlet The Mall di Reggello, dove i clienti sono per due terzi cinesi.

Al contrario, è stato il Fidenza Village a sviluppare pacchetti esperienziali per i propri clienti mirati a valorizzare le bellezze e le eccellenze del territorio: i monumenti di Parma, il museo Ferrari, il Labirinto della Masone, i siti dove si producono leccornìe. 

I cinque outlet di proprietà del fondo americano Blackstone hanno deciso di promuoversi assieme alle produzioni vinicole territoriali di alta qualità, come il Franciacorta, presentando un’offerta che mette assieme moda ed enologia haut de gamme.

La vacanza commerciale

Nei flussi turistici shopping oriented è importante anche il ruolo, seppure difficile da quantificare, dei compratori che tornati a casa si trasformeranno in venditori, giovani cinesi soprattutto. Dotati di particolare fiuto commerciale e/o incaricati specificamente, comprano capi di moda griffati per rivenderli a più caro prezzo nel proprio Paese. Clienti, in genere giovani donne, aiutate anche dai social: i selfie a ripetizione che si scattano nei camerini servono ad allettare potenziali acquirenti a diverse migliaia di chilometri di distanza.

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