. Il 2016 consolida il ritorno della crescita: produzione +1,9%. Quasi il doppio del 2015. Fondamentale il contributo dell’artigianato

Il 2016 ha rappresentato un anno più che positivo per la manifattura italiana la cui produzione è aumentata dell’1,9% su base annua. Si tratta di un incremento quasi doppio rispetto a quello del 2015 (+1,1%). E' quanto emerge da elaborazioni del Centro Studi CNA su dati Istat.

 

 

Per il secondo anno consecutivo, i Mezzi di Trasporto si confermano il settore più dinamico con un incremento della produzione del +5,1%. Tuttavia, rispetto al 2015, quando la produzione era aumentata addirittura del 16,7%, nell’anno che si è da poco concluso il settore dei Mezzi di Trasporto sembra avere perso il suo ruolo di traino per l’intera manifattura.

Infatti la crescita appare più bilanciata tra i vari comparti e, in particolare, non trascurabile risulta il contributo proveniente dai settori con una forte connotazione artigiana. Tra questi la Metallurgia e i Prodotti in Metallo (+3,5%, 68,1% di imprese artigiane), la Meccanica e i Macchinari (+3,6%,  con il 41,5% di imprese artigiane ), le Altre industrie Manifatturiere (+2,6% con il 76,4% delle imprese artigiane) e la Gomma, Plastica e Minerali non Metalliferi (+2,1% con il 56,9% di imprese artigiane). In tutti i settori citati, il risultati del 2016 migliorano quelli registrati nel 2015.

Da rilevare in positivo anche i risultati del settore dell’Alimentare che, dopo avere chiuso il 2015 con il segno meno (-0,2%), archivia il 2016 con un incremento della produzione pari a +1,2%.

 

 

Anche per settori ancora in terreno negativo, il 2016 ha rappresentato un anno di miglioramento: le diminuzioni dell’attività produttiva (-1,8% Tessile, Abbigliamento e Pelli; -0,9% Legno, Carta e Stampa) risultano infatti dimezzate rispetto al del 2015.

Dunque, complessivamente, il 2016 si chiude con una crescita più sostenuta e bilanciata tra i diversi comparti di attività economica e con prospettive di incoraggianti per il 2017. Infatti i settori che hanno conseguito gli incrementi più ragguardevoli sono soprattutto quelli dei beni intermedi e di investimento e destinati all’ampliamento della capacità produttiva. 

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