. Il monossido di carbonio continua a uccidere. I controlli e la manutenzione sono indispensabili per la sicurezza degli impianti

Le esalazioni causate da impianti di riscaldamento difettosi hanno ucciso sei persone ieri in Italia. In inverno il monossido di carbonio diventa tragicamente un killer. Un’intera famiglia in provincia di Alessandria è stata uccisa dall’aria saturata dal gas diffuso dal malfunzionamento di una stufa a metano. In provincia di Udine due anziani coniugi sono morti dalle esalazioni degli impianti a gas con cui veniva riscaldata la loro casa. Una donna a Savona è stata trovata senza vita nel suo appartamento per un malore e il contemporaneo guasto alla calderina. Sono morti tragiche che allarmano e riportano l’attenzione sull’indispensabilità di effettuare verifiche preventive ai sistemi domestici.

Il controllo e la corretta manutenzione dell’impianto di riscaldamento della propria casa è fondamentale per ragioni di sicurezza – spiega Errico Castellini, portavoce della categoria impiantisti CNA La Spezia – e un impianto perfettamente funzionante evita sprechi energetici e di denaro e consente sia ridotto l’inquinamento dell’aria. L’impianto deve essere controllato in maniera periodica in base a potenza e anzianità e in merito alla sua efficienza energetica. Questa operazione può essere svolta solo da un professionista autorizzato il quale, al termine del sopralluogo, redigerà un apposito rapporto. Le emissioni inquinanti sono una buona ragione per far revisionare regolarmente gli impianti, – conclude Castellini- nell’aria vengono, infatti, emesse sostanze come gli ossidi di zolfo e di azoto, il monossido di carbonio, PM10 e, naturalmente, la CO2. Se gli impianti termici vengono tenuti al meglio delle loro capacità si riduce la presenza di queste sostanze, dannose per la salute, nell’aria”.   

Dal 2016 è attivo il Caitel, il catasto regionale relativo agli impianti termici, grazie al quale sono state uniformate le procedute per il controllo e la gestione degli impianti. E’ stata creata un’unica banca dati per cui chiunque lo desideri può collegarsi al portale web ambiente della Regione Liguria e consultare la propria scheda, ma non tutti gli impianti sono già censiti. Si sta certamente procedendo alle verifiche ma CNA La Spezia sollecita siano ulteriormente promosse e incentivate alla luce di quanto drammaticamente accaduto.

Area Tematica: