. Il presidente nazionale, Daniele Vaccarino, all'inaugurazione della nuova sede

La scelta di cambiare sede è un po' come la scelta di cambiare casa: una scelta che proietta nel futuro. La CNA Piemonte taglia il nastro della sua nuova casa, guarda al futuro e non dimentica le sue radici. Così mentre si festeggiano i nuovi locali di via Andrea Doria a Torino, si celebra anche la figura di Federico Casetta, suo presidente emerito e già presidente tra il 1994 e il 2001. E' stata proprio l'inaugurazione della nuova sede l'occasione per il presidente regionale Fabrizio Actis e il segretario regionale Filippo Provenzano di dare il benvenuto al presidente nazionale Daniele Vaccarino, ai rappresentanti della giunta regionale guidati dal presidente Sergio Chiamparino, a una delegazione di parlamentari piemontesi e consiglieri comunali di Torino e al presidente di UnionCamere Piemonte, Ferruccio Dardanello. Il collegamento tra presente e futuro è stato al centro del primo saluto del segretario Provenzano. Mentre il presidente Fabrizio Actis ha sottolineato il ruolo di CNA Piemonte su due grandi questioni sul tavolo: infrastrutture e piano antismog.

Il presidente nazionale Daniele Vaccarino ha illustrato il punto di vista della Confederazione sulla manovra finanziaria: "Nei confronti della legge di stabilità, almeno dell'impianto generale, il primo giudizio è che noi non siamo spaventati dal fatto che sia una manovra di sviluppo, che punta alla crescita ha detto-. Vediamo positivamente la conferma della contabilità di cassa anche tenendo conto delle perdite precedenti. Ci piace l'allargamento fino a 65 mila euro della forfetizzazione: dal punto di vista della semplificazione è un gran risultato. Poi ci sono cose che ci piacciono meno, come l'idea di aver accantonato l'Iri. E' positiva invece la proposta di riproporre i bonus per ristrutturazioni o l'antisismico come erano stati precedentemente formulati, perché per noi estremamente importante. Inoltre, speriamo che il dibattito parlamentare ripristini il super ammortamento" ha aggiunto Vaccarino. Quanto alle infrastrutture e ai trasporti, Vaccarino ha osservato che "il Piemonte soffre un po' da questo punto di vista e il collegamento con Lione va inserito in un ragionamento più ampio sulle infrastrutture. E io invito tutti quanti a una certa coesione istituzionale che è servita in passato moltissimo dalla scelta di proporre Torino come città delle Olimpiadi e che ha dato risultati brillantissimi che sono sotto gli occhi di tutti" ha concluso. 

"L'impatto delle scelte pubbliche sulle infrastrutture è sempre fortissimo sul nostro sistema di imprese - ha detto Acits-. Non a caso è stato uno dei temi dominanti nel dibattito pubblico che abbiamo svolto in occasione dell’assemblea congressuale 2017 di CNA Piemonte. Noi vogliamo ribadire il nostro Sì a tutte le infrastrutture che servono al nostro territorio e alla nostra area. Diciamo Sì alla Tav, al Terzo Valico, all’Asti-Cuneo e a tutte le altre che sono determinanti in tutte le altre province del Piemonte.

Il piano qualità dell'aria, per noi, è un provvedimento che coinvolge non soltanto il Piemonte, ma tutta la Pianura Padana: quella che possiamo definire senza ombra di dubbio l’area più forte del Paese per attività produttive. Migliorare l’ambiente per salvaguardare le generazioni future è cosa buona e giusta, però occorre che i decisori politici si rendano conto delle difficoltà oggettive delle imprese e mettano quanto prima a disposizione tutte le misure necessarie, anche e soprattutto di carattere finanziario, per innescare un meccanismo virtuoso", ha concluso Actis.

 

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