. La manifattura è in picchiata ma arrivano i robot

La manifattura in provincia di Pesaro e Urbino è uno dei settori più in sofferenza. Dal 2009, anno di inizio della crisi ad oggi, si sono perse più di mille imprese, alcune delle quali di grandi dimensioni con oltre 150 dipendenti. Oggi la consistenza di aziende della manifattura ammonta a 4.733 imprese.

Nei periodi più fiorenti (inizi anni Duemila) si era arrivati anche a più di 6mila imprese nel settore della produzione. Insomma è la fotografia di un comparto in affanno, che solo ora comincia a ridare qualche timido segnale di ripresa. E proprio in ragione delle strade da percorrere per imboccare la ripresa in maniera strutturale, la CNA di Pesaro e Urbino ha chiamato le aziende ad un incontro. Dal titolo “Digitalizzazione, robotica e nuove tecnologie”, come cambierà la manifattura. Iniziativa congiunta di Cna Produzione e Cna Comunicazione che si è tenuta nella sede del Cosmob. L’incontro è servito a capire come la tecnologia e in particolare la robotica possono creare nuovo valore e migliorare il lavoro delle imprese e i loro sistemi industriali.

All’incontro, che si è aperto con il saluto del presidente della CNA, Alberto Barilari sono intervenuti Alessandro Bogliolo, dell’Università di Urbino che ha parlato dei nuovi scenari per l’impresa grazie all’automazione, all’uso di attrezzature digitali e robot e poi Mario Pagani, responsabile nazionale Dipartimento Politiche industriali della CNA, a proposito di Industria 4.0 e politiche della CNA.

“E’ indubbio – ha detto Bogliolo - come i Robotics Autonomous Systems (RAS), creeranno nuovo valore e miglioreranno il lavoro delle imprese e i sistemi industriali in futuro. Robot e RAS opereranno con noi e per noi sempre di più, in particolare nei processi di lavorazione delle manifatture. La loro crescente diffusione non solo potenzierà i processi produttivi di ogni settore ma, soprattutto, cambierà i business esistenti e ne creerà di nuovi”.

Nel corso dell’iniziativa sono state affrontate anche alcune questioni che la robotica e l’innovazione pongono. Innanzitutto, quali impatti avrà la robotica nel futuro della produzione e dell'innovazione, anche dal punto di vista dell’occupazione? E che cos’è indispensabile sapere sin da subito per un imprenditore sui robot e sull’intelligenza artificiale? Quali sono gli aspetti critici della collaborazione uomo-robot, delle forme d’intelligenza e del coinvolgimento umano?

A queste domande hanno risposto i relatori dicendo che essere in grado d’innovare e creare una cultura dell'innovazione per nuove imprese, nuovi settori e nuove filiere è un importante vantaggio competitivo e non inciderà sull’occupazione. Ne creerà di nuova, più specializzata, in grado di affiancare il lavoro delle macchine con il necessario apporto “umano”.  Si è parlato inoltre di importanza dei materiali, della connettività (IoT) e dell’apprendimento; dei vantaggi economici, ambientali e sociali della prossima rivoluzione del manufacturing di efficienza energetica, riduzione degli scarti, ottimizzazione del packaging, efficienza dei trasporti.

Nella sua relazione Mario Pagani della CNA nazionale ha parlato di quali sono i vantaggi offerti dal Piano nazionale Industria 4.0 a favore delle imprese che vogliono investire in nuove tecnologie e le considerazioni della CNA con particolare riferimento alle opportunità contenute nel piano stesso per le piccole e medie aziende. Ma c’è un ma. “Opportunità, vantaggi, voglia di investire in nuove tecnologie può risultare un esercizio inutile – ha detto Pagani - se la dotazione infrastrutturale delle reti di comunicazione è quella attuale”. In molte aree della provincia e anche delle città, la banda larga è infatti una vera e propria chimera. Ma su questo Pagani ha annunciato proprio a Pesaro, l’avvio di uno studio sulla dotazione della banda larga in Italia con particolare riferimento alle Marche e alla provincia di Pesaro e Urbino. 

Al termine gli imprenditori partecipanti al convegno hanno visitato i laboratori del Cosmob. 

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