. La Presidenza Nazionale CNA Alimentare incontra le Istituzioni Europee

Si è conclusa oggi a Bruxelles la due giorni della Presidenza Nazionale CNA Alimentare, organizzata da CNA Bruxelles e da CNA Alimentare.

Sono stati due giorni intensi di lavoro per la delegazione di 15 imprenditori e dirigenti di CNA ALIMENTARE che si sono confrontati con gli Europarlamentari italiani (Elisabetta Gardini, Damiano Zoffoli, David Borrielli, Nicola Danti, e Flavio Zanonato) sui dossier europei attualmente in discussione o in fase conclusiva (Regolamento Controlli Ufficiali) importanti per il settore e che hanno visto in questi anni una forte attività di lobby della CNA (sicurezza alimentare, riduzione i adempimenti burocratici e dei costi energetici,…). Un rapporto importante quello con gli Europarlamentari che dev’essere basato sullo scambio reciproco di informazioni e su momenti di confronto, solo in questo modo è possibile incidere come Paese nelle dinamiche europee. Tutti i parlamentari si sono resi disponibili a sostenere le proposte della CNA e ad organizzare per il secondo semestre un evento al parlamento europeo.

Presso la sede CNA di BRUXELLES sono intervenuti Pasqualino Rossi, nuovo Consigliere RPUE, rappresentanza permanente della Italia in UE, che fra le altre questioni ha dichiarato che in tema di etichettatura dei prodotti alimentati e della etichette nutrizionale i chiarimenti ai diversi dubbi interpretativi posto dal regolamento europeo 1169/2011, non vedranno la luce prima del 2017.

Sono intervenuti inoltre Carmen Garau, Capo unità per la Better Regolazioni nella DG sante, con la quale si sono verificati i punti principali del Regolamento Controlli ufficiali giunto ormai agli ultimi stes formali dell’iter legislativo. La delegazione di CNA Alimentare ha sottolineato l’importanza e la necessità di uno snellimento dei vari regolamenti in materia alimentare soprattutto da parte dei Paesi Membri oltre che ha confermato la necessità di applicare il cosiddetto “PMI test” nelle valutazioni di impatto delle iniziative legislative comunitarie.

Certi dell’importanza di un lavoro condiviso tra le altre organizzazioni di PMI europee, agli incontri è stata invitata anche Isabelle Fillaud, rappresentante della associazione francese delle PMI alimentari CGAD, particolarmente gradito il suo intervento perché Italia e Francia rappresentano oltre il 70% delle produzioni DOP e IGP e una tradizione nel settore alimentare che ne fanno vanto mondiale. L’idea che ne è nata è una forte collaborazione fra le due organizzazioni a valorizzare il prodotto locale e il sostegno alle piccole imprese di settore.

Proseguendo negli uffici di UEAPME, la presidenza ha incontrato Birte Day, Coordinatrice del Food Forum, che ha illustrato le attività del Tavolo, gli altri paesi partner e il sostegno a rappresentare al Parlamento  Europeo le istanze delle piccole imprese alimentari.

Le due giornate si sono concluse con il pranzo con l’on.Paolo De Castro, già ministro della agricoltura, che nell’ illustrare le attività al Parlamento Europeo si è soffermato sul TTIP sul valore di questo accordo perché stabilisce le regole degli scambi commerciali fra Europa e Stati Uniti che solo ad oggi rappresentano 1/3 di quelli mondiali. Per la parte alimentare il TTIP con gli Usa non è assolutamente la svendita delle nostre eccellenze, ma il suo esatto contrario, cioè tutelare i nostri prodotti dalla contraffazione e soprattutto dalla Italian sounding, che tanti danni sta producendo alle nostre imprese. Con le elezioni americane il trattato subirà uno stop e se ne riparlerà almeno a metà 2017.

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