. L’agroalimentare marchigiano sempre più giovane, biologico e a 'Km 0'

L’agroalimentare marchigiano è sempre più giovane. E sono sempre più numerosi i giovani imprenditori che scelgono di dedicarsi alle produzioni biologiche, locali e tipiche. Prodotti a chilometri zero e rigorosamente senza organismi geneticamente modificati. Ad affermarlo il Centro Studi Cna delle Marche, che ha elaborato i dati Unioncamere sulle imprese agroalimentari guidate da titolari under 35.

“Tra luglio 2016 e lo stesso mese di quest’anno” afferma il presidente della Cna Marche Gino Sabatini “le imprese agroalimentari marchigiane sono scese da 29.956 a 29.178, con la perdita di 778 aziende e di oltre 2.500  posti di lavoro. Nello stesso periodo, invece, le imprese agroalimentari guidate da giovani sono passate da 1.403 a 1.479, con un aumento di 76 aziende e la creazione di 500 nuovi occupati. Si tratta soprattutto di aziende moderne e tecnologicamente avanzate, con reti commerciali sia locali, tramite i gruppi di acquisto,  sia globali tramite la rete”.

Sul territorio regionale, la provincia che vanta il maggior numero di  imprese agricole under 35 è Macerata con 409 aziende en un incremento annuo del 4,6 per cento. Segue Ancona con 370 aziende e una crescita del 4,8 per cento. Nel territorio di Pesaro Urbino, le giovani imprese agricole sono 307 e la crescita annua ha raggiunto il 9,3 per cento. Solo 174 le imprese agroalimentari giovanili del fermano ma qui la crescita ha raggiunto percentuali in doppia cifra (+11,5 per cento). La provincia di Ascoli Piceno ha 219 imprese giovanili nel settore agroalimentare ma è anche l’unico territorio dove si è registrato un calo di aziende (-1,4 per cento).

“Il sistema agroalimentare marchigiano, vede una crescente presenza di aziende agricole giovanili biologiche ed a chilometri zero” sostiene Francesca Petrini, presidente regionale e portavoce nazionale Cna dell’Unione Agroalimentare “dove anche la trasformazione alimentare è caratterizzata da un modello territoriale che salvaguarda la tradizione e valorizza la biodiversità e il prodotto locale e tipico. Un sistema imprenditoriale e un modello di consumo che lascia poco spazio al geneticamente modificato.  Viviamo in un Paese dove il mercato dei prodotti biologici  è un mercato che cresce, produce reddito, gettito fiscale, posti di lavoro e anche benessere per le persone e per l’ambiente. La Cna ricorda Petrini aderisce alla task force ‘Liberi da Ogm’insieme alla Coldiretti e difende la tutela della biodiversità e della qualità delle produzioni tipiche delàà made in Italy. Apprezziamo l’impegno della Regione Marche con l’assessore all’Agricoltura Anna Casini che è vicepresidente dellea Rete delle Regioni Frre Ogm d’Europa. Nelle Marche i prodotti a denominazione di origine Dop e Igp sono 12 pari al 4,6 per cento del totale nazionale e rappresentano riconoscimenti importanti per la qualità delle nostre produzioni e per la loro appetibilità su un mercato sempre più attento agli aspetti salutistici e ambientali di quello che mettiamo sulla nostra tavola”.

 

Imprese giovanili nel settore agroalimentare per regione

I semestre 2017 (valori assoluti e incidenze %, variazioni  % rispetto al I semestre 2016)

 

al I sem. 2016

al I sem. 2017

variazione assoluta

I sem.17-I sem. 16

Variazione %

I sem.17-I sem. 16

Sardegna

         2.962

4.238

1.276

43,1

Basilicata

         1.434

1.996

562

39,2

Lazio

         3.114

3.765

651

20,9

Liguria

            776

857

81

10,4

Campania

         5.267

5.720

453

8,6

Molise

            666

709

43

6,5

Marche

         1.403

1.479

76

5,4

Umbria

         1.225

1.287

62

5,1

Calabria

         3.526

3.688

162

4,6

Piemonte

         3.906

4.086

180

4,6

Veneto

         3.023

3.120

97

3,2

Abruzzo

         1.248

1.280

32

2,6

Lombardia

         3.661

3.742

81

2,2

Puglia

         5.505

5.544

39

0,7

Valle d'Aosta

            167

168

1

0,6

Emilia Romagna

         2.064

2.066

2

0,1

Trentino-Alto Adige

         2.031

2.031

0

0,0

Toscana

         3.055

3.034

-21

-0,7

Friuli-Venezia Giulia

            715

708

-7

-1,0

Sicilia

         7.267

7.100

-167

-2,3

 

 

 

 

 

TOTALE ITALIA

       53.013

56.618

3.605

6,8

Fonte: elaborazioni centro studi CNA Marche su dati Unioncamere-Infocamere

 

Imprese giovanili nel settore agroalimentare per provincia al I semestre 2017

in ordine decrescente per variazione % rispetto al I semestre 2016

 

Valori assoluti

Variazione % I sem. 2017/I sem. 2016

rank

Sassari

1.150

52,5

1

Nuoro

1.586

49,5

2

Oristano

499

46,8

3

Potenza

1.134

40,2

4

Matera

862

37,9

5

Fermo

174

11,5

20

Pesaro e Urbino

307

9,3

24

Ancona

370

4,8

40

Macerata

409

4,6

42

Ascoli Piceno

219

-1,4

83

Pistoia

293

-7,9

101

Ferrara

185

-8,0

102

Trieste

33

-8,3

103

Gorizia

51

-12,1

104

Monza e Brianza

77

-13,5

105

TOTALE ITALIA

56.618

6,8

 

Fonte: elaborazioni centro studi CNA Marche su dati Unioncamere-Infocamere

 

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