. Legge di bilancio 2018: il via agli incontri

CNA Rovigo scende in campo per spiegare, soprattutto alle imprese, le novità della legge di bilancio 2018 che riguardano principalmente gli effetti sui provvedimenti della riqualificazione energetica e ristrutturazione nell'edilizia, le politiche industriali con iper e super ammortamenti, la nuova Sabatini e il credito d'imposta su tecnologie 4.0, le politiche del lavoro con gli incentivi all'occupazione dei giovani e le politiche fiscali con quanto deciso su fatturazione elettronica e indici sintetici di affidabilità fiscale.

Gli incontri (programmati alle 20.30) inizieranno martedì 6 febbraio a Castelmassa presso la sala consiliare per proseguire poi giovedì 8 febbraio ad Adria presso la sede della CNA, lunedì 12 febbraio a Porto Viro presso la sala dell'ex Macello, giovedì 15 febbraio a Rovigo presso la CNAdi Borsea, martedì 20 febbraio a Lendinara presso la sala consiliare e per finire il 22 febbraio ad Occhiobello presso la sala consiliare.

CNA Rovigo, che è tra l'altro molto attiva sul fronte delle proposte alla pubblica amministrazione proprio in periodi di programmazione di bilanci ha inviato a tutti i sindaci dei comuni della provincia di Rovigo una lettera  in cui ha fornito molteplici spunti a sostegno dell'economia locale.

"Evidenziamo - afferma il presidente David Gazzieri - come dal 2009 al 2016 la provincia di Rovigo abbia perso oltre mille imprese artigiane che rappresenta solo una parte delle conseguenze registrate a seguito della crisi. Ora si sta affrontando una fase di cambiamento in cui il sistema della piccola impresa continua a rappresentare il 98% delle imprese presenti nel territorio.

Crediamo - continua Gazzieri - che , prioritariamente, ci sia l'esigenza di frenare la crescita della tassazione a livello locale. Continuiamo a ritenere necessario, innanzitutto, che il fardello dell'IMU sugli immobili strumentali venga tolto, perché rappresenta una iniquità, come pure riteniamo vada accelerato il percorso di superamento della TARI per giungere ad una tariffazione puntuale evitando a tante piccole imprese di pagare due volte lo smaltimento dei rifiuti: alle società private ed al gestore pubblico.

Abbiamo affrontato anche - dichiara il presidente di CNA Rovigo - lo sviluppo della digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione arrivando a proporre un delegato specifico per la digitalizzazione con il quale dialogare insieme a tecnici comunali ed esperti delle associazioni imprenditoriali.

Continuiamo a credere che sia tempo di arrivare alla fusione dei comuni come pure è tempo di combattere, concretamente, l'abusivismo e le attività irregolari.

L'abusivismo è un fenomeno che colpisce tutti gli ambiti economici: attività artigianali, di servizio, ristorazione e commercio, che si concretizza in una concorrenza sleale che non colpisce solo le imprese "vere", ma anche le "casse del Comune, visto che implicano una rilevante sacca di evasione tributaria anche di imposte e tributi comunali.

Il nuovo Codice degli Appalti - continua Gazzieri - risulta essere ancora penalizzante per le piccole e medie imprese e per tale motivo proponiamo che le gare attivate dai Comuni prevedano tempi meno ristretti per la redazione delle offerte; minori requisiti finanziari; la suddivisione degli appalti in blocchi funzionali; l'adozione di meccanismi di rotazione e l'utilizzo dell'elenco dei fornitori come strumenti di scelta per la selezione dei contraenti nelle gare fino ad un milione di euro (cosiddetta "sottosoglia").

Abbiamo infine - conclude Gazzieri - fatto proposte che toccano le imprese Under 35, che possano favorire l'alternanza scuola lavoro, sviluppare l'imprenditoria femminile con la presenza di asili nido, scuole materne e di infanzia a sostegno delle imprenditrici e delle lavoratrici in generale, oltre alla possibilità di prevedere la concessione di voucher per le attività di cura ed assistenza da utilizzare nei confronti di Enti convenzionati con il Comune stesso (contenendo quindi il ricorso ad attività irregolari).

Infine chiediamo che una risorsa importante come i pensionati siano coinvolti nelle consulte della Terza Età, contribuendo anche alla diffusione delle informazioni sulle misure che il Comune attua a favore di particolari categorie di cittadini con redditi contenuti.

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