. Lezioni di comunicazione in tutte le scuole

“La comunicazione dovrebbe essere alla base di tutte le aziende, ma non ci sono al momento scuole che preparino gli studenti su questo argomento”. Lo afferma Max Maglione, portavoce dell’Unione Comunicazione e Terziario Avanzato di CNA-SHV.

“Se vogliamo preparare davvero gli imprenditori ed i bravi collaboratori di domani – prosegue Maglione – occorre dare ai giovani le basi per una corretta comunicazione. Già la scelta del nome di un’azienda ed il brand richiedono capacità di marketing. Le piccole e microimprese fino a 50 anni fa potevano vivere con il passaparola all’interno del proprio quartiere. Oggi, nell’era della comunicazione digitale e social, anche le microimprese si ritrovano a fare i conti con le multinazionali. Chi sa comunicare, riesce a sopravvivere pur mantenendo ridotte dimensioni aziendali”.

In questo contesto, fondamentale è il ruolo della scuola: “Le istituzioni scolastiche altoatesine, sulla scia delle sperimentazioni diventate spesso best practice in Italia – afferma Max Maglione - potrebbero prevedere corsi di comunicazione. L’Unione Comunicazione e Terziario Avanzato di CNA-SHV si mette a disposizione per illustrare la proposta e organizzare gli stage in azienda, con un adeguato collegamento tra scuola e lavoro”.

La proposta trova il consenso dell’intera CNA-SHV, proprio perché la comunicazione è trasversale a tutti i settori. “La scuola – afferma Claudio Corrarati, presidente regionale di CNA-SHV – ha necessità di integrare i programmi con la tecnica della comunicazione, utile ai giovani anche per entrare nel mondo del lavoro. Non si tratta solo di essere esperti di marketing, ma anche semplicemente di saper vendere sé stessi nei colloqui di lavoro. Oggi gli studenti comunicano tantissimo dietro lo smartphone, ma senza quello non sanno più comunicare e in tanti non vengono assunti perché non riescono a fare buona impressione al potenziale datore di lavoro, mancando di adeguata tecnica della comunicazione”. 

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