. Libretto d’Impianto, introdotte novità per gli operatori

Tutte le novità sul “Libretto d’Impianto” sono state illustrate martedì 7 novembre nel corso dell’incontro informativo per installatori di impianti termoidraulici e climatizzazione organizzato dalla CNA-SHV. Relatori della serata sono stati Marco Becarelli dell’Ufficio provinciale Prevenzione Incendi e Ulrich Santa, direttore dell’Agenzia per l’Energia Alto Adige – Casa Clima.

L’ing. Marco Becarelli ha illustrato i contenuti delle disposizioni di cui al DPP 27/2/17 n. 5 che disciplinano le modifiche al regolamento sulla prevenzione incendi e sull'installazione e conduzione degli impianti termici. La relazione del funzionario provinciale è stata incentrata sui concetti generali e sulle principali norme di sicurezza a cui sono soggetti gli impianti termici, nonché sull’obbligo di compilazione del Libretto d’Impianto alle scadenze previste dal produttore o dal manutentore. L’obbligo di tenuta del Libretto scatta per le caldaie di potenza nominale superiore ai 10 kW. È stato invece chiarito che per stufe e caminetti non vige l’obbligo di tenuta del Libretto. In caso di mancata tenuta del Libretto o mancata revisione sono previste sanzioni a carico del proprietario.

L’ing. Ulrich Santa, direttore dell’Agenzia Casaclima, ha esposto la genesi e le ragioni ambientali delle disposizioni europee che hanno condotto nel 2014 ad introdurre l’obbligo della manutenzione periodica dei generatori di calore e dei condizionatori, e quindi della tenuta per ogni utenza del Libretto d’Impianto. Il direttore dell’Agenzia ha specificato che “il Libretto che è stato adottato in Alto Adige si discosta da quello vigente nelle altre regioni italiane solo in quanto redatto anche in lingua tedesca e per l’aggiunta di due schede tecniche necessarie solo in alcuni casi”.

La novità che sta per entrare in vigore in provincia di Bolzano è invece rappresentata dall’obbligo di verifica periodica del rendimento dei generatori di calore a partire dalla potenza di 20 kW, ogni 2 o 4 anni a seconda della potenza del generatore.  L’ing. Santa ha spiegato che “tale verifica potrà essere eseguita dal tecnico in occasione degli interventi di manutenzione della caldaia, ed è necessaria per assicurare il corretto funzionamento della stessa, in modo da ridurre sia i consumi che l’inquinamento atmosferico.  Anche in questo caso sono previsti controlli a campione, a partire dai generatori oltre i 100 kW, e sanzioni per gli inadempienti”.

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