. Lo stile e la qualità del made in Italy in una scarpa su misura

Una scelta di vita. Da ingegnere meccanico a imprenditore del calzaturiero. Wladi Rigato ha rilevato e rilanciato l’azienda di famiglia creando un nuovo brand. Solo nella vera tradizione artigianale si costruisce la qualità di un prodotto.

Estrema propaggine del distretto della calzatura del Brenta al confine tra le province di Padova e Venezia  Questa è la storia di una piccola azienda che produce scarpe ortopediche fatte a mano, con una tradizione lunga quarant’anni e oggi un grande, nuovo marchio di produzione della scarpa di lusso: Wladi Rigato calzature

Questo nome appartiene a un giovane neo imprenditore e - neo papà - che ha preso le redini dell’azienda quattro anni fa per non perdere un patrimonio di capacità e di arte della scarpa fatta a mano che suo padre Antonio, sua madre Silvana e prima ancora suo nonno Zeno, avevano acquisito. L’attività nasce nel 1980 e si dedica esclusivamente alla produzione di scarpe su misura.  Antonio, successivamente, si specializza sulle scarpe ortopediche e avvia l’azienda di famiglia.

Wladi è un ingegnere meccanico che ha lavorato 11 anni come tale. Poi nel 2014 la grande svolta: decide di mantenere la produzione esclusiva di scarpe ortopediche e avvia un nuovo brand del luxury design shoes. “Usiamo materiali esclusivamente made in Italy e le forme delle scarpe le progettiamo noi. Tutto viene confezionato a mano – racconta Wladi - Ci affidiamo all’alta tecnologia per i disegni dei modelli  e macchine da taglio a controllo numerico. Sono convinto che per immettere nel mercato un prodotto di qualità, si debbano mettere in campo i metodi tradizionali del fare scarpe in modo artigianale. Come le faceva mio nonno”. Le pelli vengono acquistate in Toscana e in Veneto, il cuoio a Pordenone. Le cuciture sono prestigiose (metodo goodyear) e il risultato è che chi acquista una scarpa firmata Rigato, sa di possedere una scarpa ‘immortale’.
Wladi indossa sempre calze bizzarre, colorate… una vetrina a portata di ‘piede’ che lui sfoggia con grande classe e che è impossibile non notare.

“Viviamo in una società in cui è scomparsa la percezione del valore di un prodotto artigianale. Si è disposti a spendere follie per un prodotto brandizzato industriale, ma quando facciamo toccare un prodotto fatto a mano, con materiali esclusivi, dove la qualità non serve spiegarla perché è lì, davanti ai tuoi occhi, qualsiasi somma resta esagerata. 
Sto studiando molto e cerco di arrangiarmi a fare un po’ di tutto. Ho una passione per il design, per la cura dei dettagli, i materiali… ho sempre avuto un debole per le scarpe e mi rendo conto che oggi proprio la scarpa sta vivendo una nuova giovinezza. 
In questo la CNA mi ha aiutato molto. Mi ha permesso di avvicinarmi ai grandi brand, di avere una formazione adeguata per lanciare un nuovo marchio. L’associazione fa la differenza”.

La Wladi Rigato calzature è un esempio di come far vivere la tradizione del made in Italy nell’attualità di un mercato in continua evoluzione. “Qualsiasi impresa oggi è a rischio  e sono consapevole che introdurre innovazione in un’azienda che per  quarant’anni ha lavorato in un certo modo, non è né semplice né indolore – ammette Wladi -  Ho imparato il lavoro con un apprendistato severo. Quindi so come si costruisce la qualità di una scarpa e da qui so che devo continuare. L’incertezza fa parte dell’essere imprenditore, però il fare artigiano, il bisogno di tramandare bellezza, è più forte della paura di essere e fare impresa”.