. Luca Riccioni, fotografo di Civitavecchia, primo al concorso internazionale Global Physics Photowalk.

CNA: “Orgogliosi, ha vinto la qualità del lavoro”.

Villa, portavoce nazionale dei fotografi CNA: “Una foto espressione di un grande racconto  che farà il giro del mondo”

Il vincitore è Luca Riccioni. Il fotografo di Civitavecchia (che è anche dirigente territoriale della CNA) tra centinaia di partecipanti ha svettato al Global Physics Photowalk 2018, il concorso di livello mondiale che consente di esplorare i grandi laboratori in tutto il pianeta e di mostrare il campo della fisica. Lui ha puntato sul rivelatore Kloe2, immortalato nei laboratori dell’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare) di Frascati, dedicato allo studio dell’origine dell’asimmetria tra materia e antimateria nell’universo. Il primo posto gli è stato assegnato dalla giuria popolare: l’annuncio è arrivato durante la conferenza annuale dell’Associazione internazionale dei musei della scienza e tecnologia (ASTC) di Hartford, nel Connecticut (Stati Uniti).

Ma dietro al successo c’è una storia che merita di essere raccontata.

Riccioni è un professionista noto: ha lavorato come cameraman con importanti registi e direttori della fotografia e a Civitavecchia ha aperto lo studio Kinoki nel 1994. Al Global Physics Photowalk la sua foto è stata giudicata la migliore dal voto popolare. L’idea è nata quasi per caso. “I laboratori - dice - un giorno all’anno aprono al pubblico, la mia partecipazione è partita come una passeggiata, tanto che non mi ero portato neanche una macchina professionale”. È servito un permesso, lì non c’era mai stato. Eppure ha vinto prima a livello locale, poi è stato selezionato tra i migliori 12 per la successiva sfida in ambito nazionale, infine il successo mondiale.

“Mi ero quasi dimenticato - continua - invece sono stato il più votato dalla giuria popolare: l’ho saputo in questi giorni, mi hanno inviato una mail”. Il bianco e nero è stata una scelta precisa. “Dopo 40 anni - spiega Riccioni - Kloe2 stava andando in pensione: quel macchinario era un po’ nell’angolo, così ho voluto fotografarlo”. La scelta è stata vincente. E il successo ha un sapore particolare.

“Per me è una rinascita, una vittoria doppia, anche psicologica”. Riccioni ha avuto un ictus e quella di Frascati, a giugno, è stata la sua prima uscita dopo quattro mesi in ospedale. Era ancora claudicante, ma andarci è stata una svolta anche per un altro motivo: “Mia figlia ha visto il papà ripartire”.

Commenta così Mirco Villa, portavoce nazionale dei fotografi CNA: “Riccioni, in questo suo importante riconoscimento, evidenzia quanto la fotografia professionale sia un patrimonio e un linguaggio di espressione contemporanea. Ha saputo evidenziare, con un solo scatto professionale, come la fotografia possa essere l’espressione di tante parole e di un grande racconto che, in questo caso, farà il giro del mondo.”

Un motivo di soddisfazione anche per Alessio Gismondi, presidente della CNA di Civitavecchia, dal quale arrivano i complimenti a Riccioni. “Siamo fieri di averlo con noi: è la dimostrazione che con la qualità del lavoro - sottolinea - si arriva a traguardi importanti. E che questa è fondamentale nella vita di ogni artigiano”.

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