. Porto: occorrono certezze sui progetti e sui tempi di realizzazione

Si è tenuto il 25 ottobre, un incontro tra i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale ed i vertici di CNA Marche e CNA Fita.

Al centro dell’incontro, richiesto da CNA dopo la firma del protocollo tra i vari enti istituzionali sull’uscita a nord e dopo il convegno alla presenza del ministro Del Rio del 12 ottobre, la necessità di avere un quadro preciso dello stato dei progetti e degli investimenti in area portuale e informazioni sui tempi di realizzazione delle opere.

Il presidente Giampieri, coadiuvato dal suo staff, ha illustrato puntualmente il piano strategico e lo stato dei lavori strutturali (banchine e pescaggio) ed infrastrutturali (collegamenti stradali e ferroviari) ed i progetti di sviluppo dei traffici e delle varie funzioni della più grande “impresa” delle Marche (cantieristica – porto industriale – crociere – passeggeri – pesca e diporto) che contribuisce per il 2,7 % al Pil delle Marche, con i relativi finanziamenti e stati di progettazione e avanzamento lavori.

Riteniamo che il dinamismo e la visione strategica dell’attuale dirigenza dell’AP, nonché il rinnovato coordinamento tra i vari soggetti istituzionali interessati, stia producendo i suoi frutti. E ci auguriamo che le tempistiche annunciate vengano rispettate.

Le potenzialità di sviluppo portuale sono una grande opportunità per l’economia cittadina e regionale che vanno colte e perseguite. Le opportunità di crescita dei traffici merci, passeggeri e della cantieristica e gli investimenti pubblico-privati collegati (circa 80 milioni di euro complessivi) costituiscono una congiuntura straordinaria di sviluppo economico ed occupazionale che va assolutamente colta. E’ evidente che il collegamento viario (e ferroviario), le sue modalità e tempi di realizzazione rappresentano la questione imprescindibile.

Detto questo abbiamo anche sollevato problematiche contingenti riguardanti il porto industriale e l’autotrasporto merci che abbiamo in passato già fatto presenti e che vanno immediatamente risolte in quanto costituiscono un grave pregiudizio alla produttività dell’autotrasporto e dell’efficienza del sistema portuale. Lo abbiamo fatto non in una logica corporativa, ma guardando agli interessi generali della competitività del sistema.

Ci riferiamo alla entrata al terminal merci di via Einaudi che viene congestionata dal traffico pesante e leggero degli imbarchi ai traghetti, alla demolizione dei manufatti inutilizzati all’interno del terminal merci che tolgono spazio vitale alla movimentazione (sul punto l’AP ci ha assicurato che entro l’anno sarà avviata la gara di appalto per la demolizione)  e sulle modalità di controllo della G.d.F. sui container che, così come attualmente gestite, bloccano il traffico in uscita.

Su questi temi l’AP ci ha assicurato massima disponibilità, che noi misureremo coi fatti.

Il prossimo incontro sarà con il Comune di Ancona per le questioni relative alla viabilità in entrata ed uscita e alla viabilità in via Mattei.

 

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