. Quartiere Piano, é il più scelto dai giovani

Torna sotto i riflettori il quartiere del Piano di Ancona, una zona dalle varie complessità ma che secondo la CNA presenta anche potenzialità enormi. L’associazione non intende nascondere le problematiche presenti nel quartiere, ma concorda con i comitati locali che sottolineano come ciò non faccia di Ancona una città diversa rispetto alle altre, al giorno d’oggi.

La CNA di Ancona, inoltre, sta portando avanti da alcuni mesi un lavoro sui singoli quartieri della città. Attraverso il suo Centro Studi Sistema, sta elaborando alcuni interessati dati che censiscono la popolazione delle imprese presenti oggi sul territorio del capoluogo.

E sono davvero interessanti gli aspetti che riguardano proprio la zona Piano: è la parte della città più scelta dai giovani imprenditori per aprire la propria attività.

Sul totale delle imprese presenti nel comune di Ancona, infatti, secondo i dati del Centro Studi Sistema, le imprese giovani (con meno di 35 anni) si attestano nel quartiere Piano Palombare al 31,6% (la percentuale più alta tra i quartieri in esame) contro un 24,7% totale del comune di Ancona.

 

quote %

Baraccola

centro

Piano Palombare

Porto banchine

resto città

totale

IMPRESE GIOVANI

25,5

25,4

31,6

22,8

23,7

24,7

Dati in percentuale (Centro Studio Sistema CNA Marche su totale della popolazione imprese REA del comune di Ancona).

 

Dati che conferiscono al Piano il profilo di un quartiere vivo, dove gli imprenditori trovano i presupposti per aprire le loro attività.

“Non intendiamo stendere un velo per insabbiare problematicità esistenti – dice Andrea Cantori, segretario CNA Ancona – vogliamo però anche sottolineare gli aspetti positivi, legati proprio al fatto che molte imprese decidono di nascere insediandosi al Piano. Analizzeremo ancora più a fondo i dati dell’indagine del nostro Centro Studi, certo è che le prime risultanze ci offrono uno spaccato positivo sull’imprenditorialità. Le iniziate che sono nate in questo quartiere grazie al Comune, i progetti di riqualificazione programmati (il mercato, il piano periferie, ecc.) sono tutti segnali che si sta procedendo nella giusta direzione: occorre continuare su questa strada con costanza e continuità”.

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