. Raccolta differenziata, Trani è fanalino di coda

E' del 19,83% la percentuale di raccolta differenziata raggiunta dal Comune di Trani a Dicembre 2017 con una media finale del 2017 di 20,32% E' la percentuale più bassa di tutti i capoluoghi di provincia pugliesi e fanalino di coda delle città della BAT (ultima è solo Minervino).

Queste le percentuali degli altri comuni: - Barletta 68,11% -  Andria 64,55% - Bisceglie 62,95% -Canosa 64,27% - Spinazzola 56,6% - San Ferdinando 54,57% - Trinitapoli 44,14% - Margherita 33,13% - Minervino 15,25%. Ed ancora Corato  a 77,11% e Ruvo 75,40%.

Siamo stanchi di sentire da tre anni solo proclami e promesse, sistematicamente rimaste tali. La percentuale così bassa non è più giustificabile.

Essa dimostra, ancora una volta, il fallimento di questa amministrazione su questo tema e la sua incapacità politica di organizzare un servizio di raccolta differenziata, efficiente, efficace ed economico, al di là delle stantìe e delle stucchevoli giustificazioni.

Non si è stati neanche capaci di raggiungere un 5% in più negli anni 2016 -2017, sfruttando le leggi regionali per abbattere il costo della Ecotassa, facendola  pagare invece ai cittadini di Trani ad un costo di 25,82 euro ( quota massima prevista)  per ogni  tonnellata di rifiuti indifferenziati conferiti in discarica, circa 22 mila tonnellate,  con un aggravio sulla TARI di  oltre  550 mila euro.

Rivolgiamo un ultimo appello ai Consiglieri Comunali che sostengono questa amministrazione e che – come più volte ribadito – dovrebbero essere i veri amministratori: o si è capaci di imprimere una immediata svolta sul servizio di raccolta differenziata oppure sarete correi del danno arrecato all’ambiente e alla salute, nonché alle tasche dei contribuenti.

 

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