. Raccontando insieme le antiche professioni

Il progetto “Raccontando insieme le antiche professioni”  nasce da una collaborazione con CNA Pensionati ed è stato sviluppato dalla dottoressa counselor Sara Manganelli, con la supervisione della psicologa Emanuela Mazzoni, e ha trovato realtà nella Scuola Primaria "2 Giugn"o con l’approvazione della Dirigente scolastico Antonella Minucci e l’insegnate della classe 5C Susanna Varese. Gli incontri di counseling e di ascolto portano un nonno artigiano in classe che racconta ai nativi digitali tutti i segreti e le peculiarità del proprio mestiere. 

La prima lezione ha visto come protagonista il Presidente di CNA Pensionati, Claudio Pomodoro, che ha raccontato ai bimbi la sua professione di impresario dagli inizi a soli 17 anni sino alle più grandi e importanti commesse realizzate dalla ditta che lo ha visto a capo di più di cinquanta dipendenti. Una storia di lavoro e di vita ripercorsa attraverso l’incontro con i piccoli alunni con emozione. Si parte dai ricordi d’infanzia, visto che prima di lui sia il nonno che il padre facevano gli impresari edili, sino alle fotografie in bianco e nero in un cantiere a Tellaro in cui Claudio era ancora minorenne ma già con la cazzuola in mano. Quasi sessanta anni di lavoro e fatica che si intrecciano con la storia della città: dalla Spezia da riscostruire a seguito dei pesanti bombardamenti subito durante la seconda guerra mondiale, passando ai grandi palazzi nati negli anni ’60 e ’70 sino alle esigenze dei giorni attuali di adeguamento a livello di risparmio energetico. Un viaggio tra gli strumenti, le tecniche e i materiali usati partendo dalla figura del "boccia", quando si imparavano a conoscere gli attrezzi e a fare pratica. 

I ragazzi hanno così scoperto come si faceva una volta il lavoro edile, quando non c’erano strumenti di precisioni come il laser, le superfici dirette, come si realizzavano le impalcature e quante professioni giravano intorno alle costruzioni: dai facciatisti, ai piastrellisti sino ai muratori specializzati per fare le scale. Un lavoro faticoso con orari duri e tanti pericoli che ha riportato all’attenzione dei bimbi sull’importanza delle regole di sicurezza, un tempo meno considerate, oggi giustamente accresciute e osservate. Le domande dei bimbi sono state molte e hanno compreso tutti gli aspetti del lavoro, senza escludere come si mangiava a pranzo portandosi la gamella da casa.  Alla fine lezione pratica per tutti su come realizzare un perfetto capellino d’altri tempi da cantiere con la carta di giornale, simbolo di una artigianalità che non c'è più. 

Gli incontri con i nonni artigiani saranno ancora quattro e riguarderanno altre professioni come il panificatore, il sarto, il fotografo, il radioriparatore o il falegname e si svolgeranno uno ogni sino a maggio. 

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