. Rallenta la crescita. Ma tutti i comparti dell’artigianato tornano a vedere il segno più nelle esportazioni

Nel 2016 rallenta la crescita delle esportazioni che segnano un +1,1% (in valore) con un incremento nel settore manifatturiero del 1,2%. E' quanto emerge da elaborazioni del Centro Studi CNA su dati Istat. 

 

I dati ISTAT rivelano che l’incremento maggiore è stato registrato dal settore dei Mezzi di Trasporto (+5,34%), ma segnali positivi giungono anche dalla Metallurgia e Prodotti in metallo che dopo due anni torna a vedere il segno più di fronte al dato sull’export (+0,06).

Nell’anno che si è appena concluso, anche se con incrementi inferiori rispetto agli anni precedenti, tutti i comparti dell’artigianato hanno visto aumentare le proprie esportazioni.

 

Il buon andamento della performance del 2016, per quel che concerne il settore manifatturiero, è ascrivibile in gran parte al risultato raggiunto sui mercati cinesi ma per i settori in cui le imprese artigiane sono maggiormente presenti restano fondamentali i mercati europei e in particolare quelli dell’Area Euro.

 

 

Tra i paesi dell’eurozona è la Spagna il mercato in cui il settore manifatturiero registra la crescita maggiore delle esportazioni (+5,8), con buone performance dei comparti: alimentari bevande e tabacco (+6,6%); meccanica e macchinari (+10%); altre industrie manifatturiere (+9,4%). Tra i paesi dell’unione che non condividono con l’Italia la moneta unica, invece, è la Repubblica Ceca a rappresentare il primo sbocco per le merci del manifatturiero (+6,0) e in particolare vanno evidenziati i comparti: alimentari bevande e tabacco (+14,0%); prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori (+7,5%); prodotti delle altre attività manifatturiere (+19,7%).

 

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