. Rete Imprese Italia chiede al Governo una proroga dei termini per evitare l’applicazione di sanzioni

La complessità della gestione dell’invio dei dati fatture in scadenza il prossimo 28 settembre rende impossibile, per diversi motivi, il puntuale rispetto del termine. 

Chi utilizza come modalità di invio il portale dell’Agenzia delle Entrate è, infatti, incorso nell’interruzione del servizio. Inoltre, anche la successiva fase di individuazione degli errori e della loro correzione è particolarmente complessa.

RETE Imprese Italia chiede, pertanto, al Governo una proroga di almeno 20 giorni dell’attuale scadenza. Infine, considerata la sperimentalità del nuovo adempimento, è necessario prevedere la non punibilità per errori od omissioni riguardanti i dati sia delle fatture che delle liquidazioni Iva effettuate entro il 31 dicembre 2017, qualora siano corretti entro il 31 gennaio 2018.

 

 

 

 

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