. Sistemi di controllo e gestione utilizzati dall'80 percento delle imprese

Analizzare  la diffusione degli strumenti di programmazione e controllo di gestione, adottati dalle PMI del territorio Emiliano Romagnolo appartenenti a CNA Industria per valutare il grado di utilizzo e migliorare le performance aziendali. Questa la finalità dell’indagine, presentata all’Ateneo di Parma lo scorso 21 maggio, nata dalla collaborazione di CNA Industria che ha introdotto i lavori con i saluti di Gian Carlo Cerchiari, Presidente Regionale CNA Industria e Facoltà di Economia dell’Università di Parma. Finalità della ricerca è,  oltre alla pubblicazione su riviste di settore specializzate, quella di supportare l’Università ad elaborare strategie di formazione e ricerca che siano in linea con le necessità delle imprese. Per CNA l’indagine rappresenta invece l’opportunità di avere dati concreti su cui lavorare per migliorare le azioni in termini di servizio e consulenza aziendale.

Il campione dell’indagine ha interessato oltre 100 imprese con più di 10 dipendenti  appartenenti a tutti i settori produttivi, sia di produzione che di servizio. Con un questionario a risposta chiusa, sono state analizzate le azioni in termini di contabilità generale e analisi di bilancio, contabilità analitica, predisposizione degli obiettivi  di gestionali e sistemi di budget, programmazione e controllo dell’ attività produttiva e finanziaria, informazioni sul personale addetto alla funzione di amministrazione e controllo.

Rodolfo Manotti, Presidente CNA Industria Provinciale, ha così commentato i risultati dell’ indagine: “Dalla ricerca svolta, emerge una buona percentuale di imprese, circa l’80% tra quelle intervistate, che utilizzano sistemi di controllo di gestione e una certa maturità nel riconoscerne significato, efficacia ed utilizzo, si tratta quindi di dati incoraggianti se raffrontati al target dimensionale delle imprese coinvolte. La ricerca sarà utile al sistema CNA per affrontare percorsi formativi ad hoc tarati sulle reali esigenze di impresa, colmando il gap riscontrato su alcuni temi come quello del necessario aggiornamento sugli aspetti di contabilizzazione”.

La Professoressa Federica Ballucchi, Professore Associato del Dipartimento di Economia, insieme al Dott. Luca Fornaciari, Ricercatore del Dipartimento che hanno elaborato l’ indagine, hanno messo in evidenza luci ed ombre evidenziati dalla ricerca. Tra gli aspetti positivi, il grado di conoscenza degli strumenti di analisi economica e finanziaria nel  contesto  delle PMI di piccola e media dimensione che serviranno all’ Università  per capire ciò che serve alle imprese ed elaborare strategie formative mirate. Tra le ombre emerse dall’indagine, lo scarso livello di responsabilizzazione dei soggetti che lavorano all’ interno, in termini di controllo di gestione, così come la scarsa attitudine ad attivare sistemi di confronto tra aziende dello stesso comparto produttivo, potenziando il legame tra organizzazione e piani operativi spesso approfondito da una strategia a cui non fa seguito un reale operatività e monitoraggio.

Il convegno si è chiuso con alcune testimonianze di imprese che hanno adottato sistemi di controllo di gestione, come la Ferri System di Bibbiano con l’ingegner  Mirella Ferri, attiva nel settore dei trasporti, sollevamenti e logistica, che ha analizzato il percorso in termini di gestione e controllo ed i risultati ottenuti nel medio e lungo periodo, la MAP Managing Control, con il Dott. Alessandro Garlassi, la CO.ALL  con la dott. ssa Francesca Lanfranchi e la società CUBO sui temi del miglioramento continuo dei processi di produzione e  della lean production

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