. Sposato subentra a De Col

Come era nelle attese Massimo Sposato, ingegnere e titolare di un’impresa di costruzioni di Domegge di Cadore, è il nuovo presidente dell’APPIA per il prossimo quadriennio.

Subentra a Moreno De Col che nel suo intervento all’assemblea di domenica 18 giugno ha ricordato i fatti salienti che hanno caratterizzato i suoi nove anni alla guida dell’Associazione.

Una disamina puntuale delle problematicità ma anche delle opportunità presenti a partire dal rilancio e promozione del territorio in chiave turistica, il miglioramento e rafforzamento della rete viaria e ferroviaria cogliendo l’occasione rappresentata dai mondiali di Cortina 2021, il potenziamento e diffusione della banda larga, l’attenzione agli eventi di richiamo internazionale. Tutti fattori sui quali si giocherà buona parte delle possibilità di sviluppo delle imprese e si capirà se è possibile invertire i parametri negativi dello spopolamento, della denatalità e invecchiamento che condizionano pesantemente la provincia. “Grande attenzione quindi alle progettualità in divenire ma, se possibile, - ha precisato De Col – ancora più attenzione a chi le gestirà a partire dall’Ente Provincia, la DMO Dolomiti, la Camera di Commercio TV – BL, Longarone Fiere.”

De Col lascia un’Associazione profondamente radicata sul territorio, sostanzialmente stabile nel numero di imprese associate e con i conti in ordine, ma che, al pari di tutti i corpi intermedi, dovrà rivedere funzioni e mission passando dall’essere associazioni di tutela ad attori del cambiamento e della progettazione del futuro economico e sociale.  Con ciò diventando sempre più costruttori di opportunità e di reti di relazione, promotori nell’investimento in innovazione tecnologica e nei saperi, nella cura dei giovani e dei nostri talenti. Un’analisi pienamente condivisa dal neo presidente sia per quanto riguarda il recente passato che la prossima operatività e attività di rappresentanza sulla quale deve sentirsi impegnata tutta la dirigenza dell’APPIA. Una squadra che collabora, si interroga e quindi decide.

“Alla politica – ha concluso Massimo Sposato – chiediamo coerenza e concretezza. Sappiamo che il libro dei sogni, se mai c’è stato è chiuso da tempo ma pretendiamo il massimo impegno perché siano colte tutte le opportunità che pur sono presenti. Da parte nostra faremo il possibile per essere all’altezza dei cambiamenti in atto nell’interesse primario delle nostre imprese, della comunità in cui viviamo e in cui vogliamo continuare ad operare perché qui abbiamo i nostri affetti, i nostri collaboratori.”

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