. Studio Astat, è tornata la voglia di fare impresa

“Ritorna la voglia di fare impresa. Adesso occorre agevolare l’apertura di nuove ditte e rendere la vita facile alle aziende esistenti. Dobbiamo fare in modo che non sia “un’impresa” rimanere impresa sul territorio. La conferma delle ridotte dimensioni aziendali deve rafforzare le politiche a sostegno delle piccole e micro imprese, che rappresentano quasi il 93% del totale delle aziende”. È il commento di Claudio Corrarati, presidente regionale della CNA-SHV, allo studio diffuso oggi dall’Astat su attività e dimensione delle imprese: in Alto Adige sono attive 44.084 aziende, con una crescita doppia rispetto a Trentino e media italiana.

L’istituto provinciale di statistica ASTAT ha evidenziato che nel 2015 in Alto Adige si è registrato un aumento del numero di imprese attive che sono arrivate a quota 44.084, lo 0,6% in più rispetto all’anno precedente e il 10% in più rispetto al 2003. “Il numero di imprese a livello locale, dunque, sta crescendo ad una velocità più che doppia rispetto al Trentino e all'Italia nel suo complesso”, rileva l’Astat. Dallo studio emerge che nel 2015 sono state create 2.204 imprese (tasso di natalità 5%) ma ne sono chiuse 2.601 (tasso di mortalità 5,9%), e che la crescita è presumibilmente legata a modificazioni strutturali quali gli scorpori.

Per quanto riguarda la struttura delle oltre 44mila aziende private, che danno lavoro a 190mila persone (escluse agricoltura e pubblica amministrazione), la dimensione media è di 4,3 addetti per impresa. Il 92,7% delle aziende ha meno di 10 occupati e impiega il 43,6% dell'occupazione totale, solo 36 imprese (0,1% del totale) hanno più di 250 addetti assorbendo tuttavia circa 26mila persone pari al 13,5% dell'occupazione complessiva in Alto Adige. Oltre il 90% delle aziende locali, infine, ha un fatturato inferiore al milione di euro, mentre il 28,9% (12.720 aziende) delle imprese è artigiana. 

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