. Successo per il convegno "Cibo e psiche"

"Cibo e Psiche" alla Gran Guardia ha fatto centro. Il convegno organizzato da CNA Rovigo, moderato da Antonella Toffanello, insieme ad Andos e con il coinvolgimento di CNA Impresa Donna e CNA Alimentare, ha raccolto consumatori e artigiani per un confronto su un tema di grande attualità al giorno d'oggi: il cibo e la corretta alimentazione.

"C'è una consapevolezza - ha affermato Simonetta Pregnolato presidente di CNA Impresa Donna - nell'avere un'alimentazione migliore sia per i consumatori sia per le imprese artigiane che oggi sono le uniche che riescono ad esprimere una qualità universalmente riconosciuta dal mercato."

Dal mese di ottobre i panificatori aderenti a CNA Rovigo hanno distribuito materiale informativo e consigli sul corretto approccio al cibo e alla qualità dei prodotti. L'iniziativa, denominata il Pane della Vita, continuerà per tutti i panificatori che richiederanno a CNA Alimentare il materiale predisposto gratuitamente per loro.

A parlare degli aspetti psicologici attinenti al cibo ci ha pensato l'esperta Samantha Serpentini, da tempo molto vicina al mondo Andos intervenuto con la sua presidente Anna Maria Cavallari Modonesi.

"Al cibo si ricollegano nozioni complesse. Non si può distinguere in modo preciso l'aspetto fisiologico e psicologico. Il mangiare oggi - ha affermato Serpentini - può anche essere una moda e siamo tutti fortemente condizionati dall'ambiente che ci circonda. E' frequente sentir parlare di diversi modi di mangiare anche alternativi e riscontriamo oggi diversi aspetti collegati come ad esempio la semplice nutrizione, l'aspetto religioso, il festeggiamento, l'emozione e la socializzazione. Nel rapporto tra alimentazione e cancro, dove in presenza di cure chemioterapiche la percezione del cibo cambia, l'attenzione - ha affermato l'esperta - è rivolta prevalentemente alle associazioni del volontariato per controllare soprattutto gli interlocutori che spesso non sono allineati con la disciplina scientifica. In più teniamo anche conto che il 30/35% di tumori nei paesi sviluppati può dipendere anche da una dieta non corretta."

Ma qual è la ricetta del benessere? "Si sicuro - ha concluso Serpentini - un approccio finalizzato alla ricerca di una completa rappresentazione per sé stessi, alla ricerca dell'autonomia e alla crescita personale."

Molto lucido e pragmatico l'intervento di Monica Cibin, dietista per l'ASL 5 polesana.

"E' stata significativa l'azione dei panificatori di CNA Rovigo - ha dichiarato - ed è da prendere da esempio perché hanno messo in primo piano la salute del consumatore utilizzando i procedimenti tipici della panificazione di qualità. L'ideale estetico di bellezza dipende molto anche dal grado culturale presente in famiglia. L'ossessione alla magrezza può generare disturbi alimentari. La dieta mediterranea purtroppo soffre purtroppo per la qualità della spesa che il consumatore decide di attuare. Spesso è frettolosa e non dà spazio alla qualità del cibo scegliendo interlocutori che mettono tempo, competenza e passione."

Decisamente di alto livello e competente anche l'intervento di Annalisa Malerba, esperta di buone pratiche in cucina e consulente soprattutto nel campo della panificazione.

"Usare il pane come elemento principe per la nutrizione è una scelta obbligata. E' ricco di qualità ma soprattutto è la massima espressione tra amore e territorio." Ma cosè che rende salutare il pane? "Il tempo lungo di lievitazione - afferma Malerba - sicuramente. In pratica l'impasto deve avere il tempo giusto per maturare e questo i veri panificatori lo sanno benissimo.

E' importante oggi saper gestire le farine integrali. Con gli elementi integrali è cresciuta l'intera umanità e sbagliando si è sempre creduto che il pane bianco sia quello dei ricchi mentre quello scuro sia quello dei poveri. Le patologie collegate al glutine - ha concluso Malerba - sembrano in aumento ma vanno diagnosticate in modo scientifico e non con superficialità. In tutte le diete bisogna stare attenti e dico, molto semplicemente, che dobbiamo affidarci ai nostri artigiani che hanno la qualità insita nel loro sapere e nella loro storia."

Davvero apprezzato al termine anche l'aperitivo "consapevole", preparato con ingredienti naturali dai volontari Andos

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