. Tatuatori. "Sì alla legge che regola la materia, troppi rischi per la salute"

Bene la proposta di legge firmata Cna, attualmente giacente nelle commissioni parlamentari, che introduce la figura di “tatuatore”, per la cui qualifica professionale deve essere previsto un percorso formativo biennale, oltre a un periodo di apprendistato, in modo da offrire ad operatori e utenti certezza sulla professionalità e diminuire il proliferare degli abusivi.

Lo hanno detto gli operatori del settore, riuniti a Pescara in assemblea, nella sede della Cna Abruzzo, alla presenza di Filippo D’Andrea, responsabile nazionale di Cna Benessere e sanità, oltre al responsabile regionale Renato Giancaterino e al direttore della Cna Abruzzo Graziano Di Costanzo.

Attualmente – hanno denunciato i presenti – il settore si presenta come un gigantesco Far West: è infatti possibile a chiunque, senza alcun controllo, dotarsi delle attrezzature necessarie (aghi, colori e quant’altro) con i prevedibili rischi per la salute.

 

Area Tematica: