. Un aiuto per Camerino: CNA Imola continuerà la raccolta

Giovedì 13 luglio si sono recati a Camerino (Mc) il Presidente Paolo Cavini ed il Direttore Ornella Bova di CNA Imola Associazione Metropolitana, accompagnati da una rappresentanza della Presidenza CNA Imola (Maurizio Lambertini e Dante Cenni).

L’incontro, avvenuto presso la sede provvisoria del Comune di Camerino (colpito dal sisma dello scorso ottobre) è stato toccante, in quanto l’Amministrazione comunale e l’imprenditore ortofrutticolo Maria Cristina Strappaveccia, hanno raccontato alla Delegazione di CNA Imola le tante difficoltà e la precarietà, dove oggi vivono e lavorano cittadini e imprese.

CNA Imola ha consegnato durante l’incontro, l’assegno di 2.000 euro frutto dell’iniziativa di solidarietà, nella serata del 25 maggio, in occasione dei 25 anni dell’Associazione imolese che ha sede in via Pola 3.

L’Azienda Strappaveccia è associata a CNA Macerata che in questa operazione ha collaborato attivamente per mettere in contatto CNA Imola e l’impresa ortofrutticola.

Non sarà un’iniziativa sporadica – spiega Ornella Bova, Direttore CNA Imolae con l’aiuto dei nostri imprenditori continueremo la raccolta e cercheremo di accompagnare l’impresa nel suo percorso di rinascita”.

Il piccolo contributo raccolto grazie alla generosità dei nostri imprenditori – è il commento del Presidente Cavinivorremmo avesse lo scopo anche di iniettare fiducia ed aiutare l’impresa Strappaveccia a continuare il suo cammino, magari mettendo in campo nuovi progetti ed idee, senza scoraggiarsi”.

Ed insieme, Cavini e Bova ribadiscono che “CNA Imola è un’Associazione che sa fare sistema sul territorio nazionale, attivando sinergie e stringendo collaborazioni con altre CNA, vedi nel caso specifico con la CNA di Macerata che, attraverso l’aiuto del Presidente Giorgio Ligliani e del Direttore Luciano Ramadori, hanno saputo creare le condizioni affinché una CNA distante geograficamente, potesse essere comunque vicina alle imprese di altre regioni”.

Camerino è una città che ospita 7.500 studenti su 7mila abitanti. Gli universitari e gli abitanti erano una cosa sola, e le strade che oggi sono silenti come una città descritta da D’Annunzio, formavano un corpo unico, come nei secoli antichi, da quanto l’Università nacque, 1336.

Ora e dopo i quattro terremoti degli ultimi mesi, 18mila scosse in un giorno (26 ottobre 2016), i cittadini di Camerino cercano di riprendere la loro vita, non che sia semplice, ma facendo fulcro attorno alla storica Università, in loro c’è la fiducia di potercela fare.

La raccolta di fondi per Camerino continua e chiunque può partecipare, recandosi presso le tre sedi di CNA Imola (in via Pola 3 a Imola; in via Meucci 24/c a Castel San Pietro Terme; in via Cavour 27 a Borgo Tossignano), dove sono presenti le urne dedicate alle donazioni per il paese terremotato.

 

 

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