. ViniVeri 2017. Piccoli produttori Piceni in una grande vetrina anche grazie all'impegno della Cna

Sei le aziende agricole e vitivinicole del Piceno che hanno partecipato alla quattordicesima edizione della manifestazione che sposa la causa del vino naturale

L'azione della Cna Picena. Grazie anche all'impegno della Cna di Ascoli un gruppo di aziende agricole del territorio hanno potuto partecipare all'evento in Veneto abbattendo i costi di partecipazione. "Piccole imprese che producono grande qualità - spiega Francesco Balloni, direttore della Cna Picena - e che entrano in sinergia. Il tutto per riuscire ad agganciare manifestazioni ed eventi promozionali di alto livello e che, da sole, difficilmente avrebbero potuto raggiungere. Questa è la chiave della nostra missione come Cna. Azione che, in questo periodo, diventa ancora più significativa e importante considerando la difficile ripartenza per le imprese nel post terremoto".

Queste le aziende agricole del Piceno presenti a Verona: Clara Marcelli,  Valter Mattoni, Irene Cameli, Maria Letizia Allevi, Aldo di Giacomi (tutte di Castorano), insieme all’azienda agricola Oasi degli Angeli (Cupra Marittima) di Marco Casolanetti ed Eleonora Rossi.

L'evento. E’ stata la Primavera il tema della quattordicesima edizione di ViniVeri, in coerenza con un percorso maturato negli anni che ha visto la valorizzazione dei vini “secondo natura”, tutte quelle etichette (e prodotti alimentari) ottenuti da processi naturali. Una manifestazione promossa dal Consorzio Viniveri e ospitata ancora una volta nell'Areaexp La Fabbrica di Cerea, a pochi chilometri da Verona. Primavera intesa come rinascita, di territori, comunità e di tutto il tessuto produttivo duramente colpito dal sisma che lo scorso 24 agosto ha devastato diverse zone del Centro Italia. L'obiettivo che l'evento si è prefisso, quello di sostenere concretamente i contadini, vignaioli e agricoltori di queste terre: una parte del costo del biglietto è stato devoluto all'Associazione “Per la Vita di Castelluccio di Norcia Onlus”, nata per far rinascere quanto prima uno dei borghi più duramente colpiti dal terremoto. Mentre il Consorzio ViniVeri ha donato un contributo in denaro direttamente dalle proprie casse, impegnandosi a raccogliere fondi da diversi privati. Un evento tutto giocato sulla collaborazione e cooperazione dall'inizio alla fine: la realizzazione dell'immagine di ViniVeri, per questa edizione, è stata affidata ai bambini della scuola dell'infanzia di Acquasanta Terme.

Il programma. Una tre giorni all'insegna della solidarietà, dunque, ma anche del buon gusto, fra assaggi, degustazioni guidate e laboratori. Sono stati circa 100 gli artigiani del vino indipendenti, italiani e stranieri, che hanno portato alla manifestazione le loro specialità, dall'Austria, Repubblica Ceca, Francia, Slovenia, Portogallo, Spagna, ma anche Italia naturalmente, tutti uniti da una filosofia comune, quella che va oltre la certificazione biologica europea e che pone al primo posto il rispetto per l'ambiente. Niente pesticidi, elementi chimici di sintesi, addizioni e stabilizzazioni forzate: i vini naturali sono realizzati solo secondo natura, e tutte le aziende coinvolte nel festival si impegnano a seguire i dettami della “Regola” del Consorzio Viniveri, una serie di principi che si propongono di rispettare il terreno, la biodiversità e l'agricoltura sostenibile.

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