. UEAPME incontra il Presidente della Commissione Europea per rilanciare la crescita e la creazione di posti di lavoro stabili

Prima del discorso di oggi del Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker  al Parlamento europeo sullo “Stato dell'Unione europea”, la  Presidente di UEAPME Ulrike Rabmer-Koller ha incontrato  il Presidente della Commissione per condividere le sue considerazioni sul “ futuro dell'Europa”.

La Presidente ha  illustrato l’orientamento e le aspettative delle PMI europee aderenti ad UEAPME di cui CNA fa parte,  nel dibattito cruciale avviato con il Libro bianco sul tema. Le PMI auspicano che il dibattito in corso sia orientato ad un miglioramento delle condizioni di crescita per tutte le PMI dell’UE, la creazione di posti di lavoro stabili, migliorando l'equità e garantendo un quadro politico e sociale stabile. UEAPME sottolinea e chiede  alla CE che agli attuali scenari in discussione venga integrato “uno scenario dedicato alle PMI " sottolineando che l'Unione Europea deve  impegnarsi di più  per meglio per rispondere alle aspettative delle imprese.

Al Vertice sociale straordinario del 25 marzo 2017 a Roma (Anniversario dei Trattati istitutivi la Comunità Europea),  la Presidente UEAPME e la CNA  avevano già accolto con favore il dibattito avviato dal Presidente CE Jean-Claude Juncker attraverso il “Libro bianco sul futuro dell'Europa”. Negli incontri dei mesi scorsi con le organizzazioni delle PMI nazionali ed europee, è emerso che non esiste uno scenario specifico all’interno del “Libro bianco” della Commissione Europea per rispondere alle aspettative concrete delle PMI e perché il futuro dell'Europa non sia affidato alle sole scelte intergovernative.

"Infatti, ha sottolineato la  Presidente di UEAPME in un comunicato stampa, le piccole imprese auspicano che il dibattito si focalizzi su tre aspetti: favorire le condizioni per la crescita per tutte le PMI dell’UE e la creazione di posti di lavoro, migliorare il funzionamento ed abbattere gli ostacoli esistenti nel Mercato Interno, favorire l’accesso ai mercati internazionali  e garantire una stabilità politica e  coesione sociale".

Per questo, l'”Europa del futuro” dovrà essere in grado di migliorare sensibilmente nel: rendere l'Unione europea più competitiva, meno burocratica e più attraente agli investimenti privati, garantendo una più  equa distribuzione ed estendendo i benefici connessi ai processi di globalizzazione, della digitalizzazione e degli sviluppi tecnologici, garantendo l'apertura e l'equità di condizioni accesso per gli operatori economici nel Mercato Interno, consentendo un miglior funzionamento della “governance economica” e una maggiore stabilità dell'area euro, sostenere gli interessi delle PMI nel prossimo quadro finanziario pluriennale e affrontare le sfide della migrazione e dei rifugiati.

E’ quindi auspicabile che dalla importante comunicazione del Presidente della CE sullo “Stato dell’Unione Europea” di oggi al Parlamento Europeo e sul dibattito “sul futuro dell’UE” emerga in modo esplicito la proposta di UEAPME  per  delineare uno “scenario per le PMI” capace di consolidare la fiducia delle imprese nel progetto di integrazione comunitario  all’interno di un più ampio “ lo scenario per la crescita, i posti di lavoro e il benessere in un contesto economico, sociale e politico stabile".

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