. Dal 1° agosto 2017 al via le prestazioni

Conclusa positivamente la breve sperimentazione, che ha consentito di verificare i meccanismi e le procedure necessarie per svolgere le necessarie attività da parte di FSBA verso le aziende, e da parte degli Enti Bilaterali verso i lavoratori e le aziende, il 1° agosto 2017 ha preso il via l’erogazione delle prestazioni da parte di FSBA.

Un ringraziamento va agli Enti Bilaterali ed alle Parti Sociali nazionali per il concorso dei contributi, disponibilità e attenzione che hanno consentito il raggiungimento di questo primo, ma assolutamente fondamentale, risultato. Non si tratta evidentemente di un traguardo, perché molto c'è ancora da fare per tarare al meglio il funzionamento di FSBA, ma di un primo rilevantissimo obiettivo raggiunto e di una pietra miliare che segna l'inizio effettivo di un sistema per il quale le Parti Sociali nazionali e regionali hanno speso molto nell'interesse di imprese e lavoratori.

Come noto, destinatari dell’intervento di FSBA sono tutti i dipendenti delle imprese che applicano i CCNL del settore artigiano anche con meno di 6 dipendenti, quelli delle imprese che possiedono le caratteristiche proprie delle imprese artigiane ai sensi della l. n. 443/1985 a prescindere dal CCNL applicato, nonché i dipendenti delle organizzazioni promotrici di FSBA, degli enti e delle società promosse, costituite o partecipate dalle stesse ove abbiano optato per l’iscrizione a FSBA in alternativa al Fondo di integrazione salariale costituito presso l’Inps.

Le prestazioni che FSBA eroga, per il tramite degli Enti Bilaterali consistono, anzitutto, in un assegno ordinario erogato ai dipendenti che siano sospesi dal lavoro a zero ore o che effettuino prestazioni di lavoro ad orario ridotto in presenza di situazioni aziendali dovute ad eventi transitori non imputabili  all’impresa o ai dipendenti, ivi comprese le situazioni climatiche, nonché per situazioni temporanee di mercato.

A tale prestazione si affianca l’assegno di solidarietà che viene riconosciuto a fronte di una riduzione dell’orario di lavoro prevista da un accordo sindacale finalizzato ad evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo.

La durata massima delle prestazioni è pari a 13 settimane (65 o 78 giornate di effettivo lavoro a seconda che l’orario settimanale sia distribuito su 5 o 6 giorni) per l’assegno ordinario e 26 settimane (130 o 156 giornate di effettivo lavoro) per l’assegno di solidarietà, nell’ambito di un biennio mobile da calcolarsi a ritroso dal giorno di effettiva fruizione della prestazione. Le prestazioni non sono cumulabili e, nel biennio mobile, sono tra loro alternative.

L’ammontare della prestazione è pari all’80% della retribuzione spettante per le ore di lavoro non prestate, entro il limite massimo di euro 971,71 (da rapportare su base oraria), soggetto ad adeguamento sulla base della variazione annuale dell’indice Istat dei prezzi al consumo.

La riduzione media oraria non può comunque superare il 60% dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati e per ogni lavoratore la riduzione oraria non può essere superiore al 70% nell’arco dell’intero periodo per il quale l’accordo di solidarietà è stipulato.

FSBA provvede, infine, a rimborsare al datore di lavoro la contribuzione correlata, dietro apposita e documentata richiesta da effettuarsi entro 180 giorni dal versamento.

Al Fondo, che interessa oltre un milione di lavoratori, sono finora pervenute richieste per circa 18 mila dipendenti e 4 mila aziende. Le regioni principalmente interessate a oggi sono Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto. 

 

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