. Cresce il mercato in agosto; +3,9% nei primi 8 mesi dell’anno.

Con il ritorno dei bandi (anche di grande taglio) il settore riporta i segni positivi davanti ai dati dei primi due quadrimestri dell'anno.

Secondo il monitoraggio dell'osservatorio Cresme Europa Servizi, ad agosto sono stati promossi 1.156 bandi per un importo di 2,576 miliardi. Rispetto allo stesso periodo del 2016 il numero cresce del 2,4% e l'importo del 9 per cento. Con questi risultati, il settore degli appalti chiude i primi otto mesi dell'anno con 10.886 gare per 13,177 miliardi, pari a un incremento del 3,6% per la quantità di avvisi e del 3,9% per i valori. 

Le amministrazioni comunali si confermano al primo posto con 6.472 bandi (+1,4%) per 3,4 miliardi (+16,8%). Al secondo posto si piazzano le ferrovie che hanno promosso 139 gare (+52%) per 2,295 miliardi (+99%). Più bandi, ma meno ricchi, per le aziende speciali che hanno mandato in gara 955 opere (+21%) per 1,671 miliardi (-23%). Impennata per l'edilizia sanitaria, dove in otto mesi si contano 433 iniziative (+17%) per 980 milioni (+76%), e per le province che hanno indetto 642 gare (+9,7%) per 669 milioni (+82%). Gli unici dati entrambi negativi arrivano dall'Anas che ha pubblicato da gennaio ad agosto 243 bandi (-38%) per 510 milioni (-47%).

Rispetto alle classi di importo, aumentano le gare oltre i 50 milioni. In particolare i maxi avvisi sono stati 33 (+10%) per 4 miliardi (-22%). Cresce anche  la fascia tra 15 e 50 milioni dove l’Osservatorio ha rilevato 95 appalti (+39%) per 2,333 miliardi (+38%).

Bene anche le altri classi: tra 5 e 15 milioni sono andati in gara 278 bandi (+22%) per 2,2 miliardi (+12%), tra uno e cinque milioni gli avvisi sono stati 1.174 (+19%) per 2,659 miliardi (+19%).

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