“Bisogna avere fiducia nei segnali di ripresa che si intravvedono, dai quali sarà possibile, se ci saranno le riforme annunciate, trarre nuovi stimoli per il futuro”. A lanciare un messaggio di ottimismo è stato il presidente nazionale della Cna, Daniele Vaccarino, durante il convegno su semplificazione e riordino istituzionale, promosso dalla CNA di Ravenna, al Teatro Rossini di Lugo, come primo evento nell’ambito del programma per la celebrazione del 70° anniversario della sua fondazione.

Incentivare l’aggregazione tra Comuni, fino anche alle fusioni, sulla base della positiva esperienza della Bassa Romagna e sostenere con decisione la realizzazione dell’Area vasta romagnola. Sono tra i principali spunti emersi nel convegno.  “Settant’anni trascorsi con passione e impegno, dedicati interamente a tutelare gli interessi dell’artigianato e dell’impresa diffusa, costruendo politiche e progetti per la loro crescita e il loro sviluppo”, ha spiegato Mario Betti, presidente della Cna di Lugo e della Bassa Romagna.

Al sindaco di Lugo, Davide Ranalli, il compito di illustrare i benefici portati al territorio e al sistema economico dalla nascita dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, con un riferimento al contenimento dei costi, allo snellimento della burocrazia, alla valorizzazione del territorio. Il primo cittadino ha accolto con favore l’ipotesi di giungere alle fusioni fra Comuni.

In questo contesto, il presidente provinciale della Cna, Pierpaolo Burioli, ha illustrato le dieci priorità avanzate dall’Associazione per la semplificazione e il riordino istituzionale: riformare il titolo V della Costituzione; istituire un’agenzia per la qualità della legislazione; revisionare lo stock della legislazione in tema di impresa; prevedere tre interventi annuali per l’impresa diffusa (concorrenza, semplificazione, PMI); riformare le ispezioni e i controlli per renderli più efficienti, più efficaci e meno onerosi; realizzare a pieno le Agenzie per le Imprese; valorizzare e migliorare gli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP); realizzare l’Agenda digitale e la Digitalizzazione dell’Amministrazione; rendere la Giustizia più efficiente; usare il credito di imposta per evitare il ribaltamento sulle PMI degli oneri amministrativi.

A queste relazioni, è seguita una tavola rotonda alla quale sono intervenuti l’assessore regionale al Bilancio e Riordino istituzionale Emma Petitti, il senatore Stefano Collina e il presidente nazionale della Cna, Daniele Vaccarino.

Per l’assessore Petitti, il riordino istituzionale è uno dei temi portanti del programma di mandato del presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “La definizione dell’Area vasta romagnola è quella giusta – ha detto Petitti – e intendiamo avviare al più presto le necessarie consultazioni per dare corpo al progetto. Così come siamo impegnati sul versante dell’unificazione dei Comuni più piccoli per concentrare le risorse e ottenere maggiore efficienza amministrativa con l’obiettivo di portare i Comuni della nostra regione dagli attuali 340 a 300”.

Il senatore Collina ha illustrato i programmi del governo Renzi sul fronte della semplificazione, del riordino istituzionale delle politiche di sviluppo, sottolineando “la decisione di abolire il Senato”. Anche per Collina “la positiva esperienza dell’Unione della Bassa Romagna può essere presa ad esempio nel resto del Paese”, mentre sul versante economico “il Jobs Act avrà certamente effetti favorevoli per le imprese e l’occupazione”.

A Vaccarino il compito di chiudere l’iniziativa. Il presidente nazionale della Cna ha giudicato positivamente l’adozione del Jobs Act, richiamando più volte la necessità di uno snellimento burocratico a tutto campo, e ha concluso invitando appunto ad avere “fiducia nei segnali di ripresa che si intravvedono, dai quali sarà possibile, se ci saranno le riforme annunciate, trarre nuovi stimoli per il futuro”.