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“Artigianato artistico è una parola varia e variegata: in questo settore rappresentiamo oltre cento mestieri, molto antichi. Ma non altrettanto polverosi, come si potrebbe pensare”, così Andrea Santolini, presidente nazionale di CNA Artistico e Tradizionale, ospite di TG 2 Italia, in occasione di una puntata dedicata interamente all’artigianato artistico. Emblema del Made in Italy, insieme -tra le altre cose- alla gastronomia e alla moda del nostro Paese. Mondi trasversali, connessi dal comun denominatore del saper fare italiano. Un esempio? Il turismo esperienziale, da vivere nelle botteghe artigiane, cariche di storia, dei nostri borghi più caratteristici.

Nel corso della trasmissione, Santolini ha ricordato le tante esperienze di successo. Basti pensare ai distretti artigianali che attirano in Italia persone di ogni età e formazione. E non mancano le contaminazioni tra eccellenze che superano i confini nazionali. È così da sempre, prima che “internazionalizzazione” entrasse nel lessico comune di chi non si accontenta dei confini nazionali. È accaduto allora che una casa di moda di fama mondiale collaborasse con laboratori di vetro soffiato per dar vita a prodotti unici. Andando a ritroso nella storia di ogni bottega, passata di generazione in generazione, è possibile trovare tante esperienze di questo tipo. Che sfatano il mito dell’artigiano individualista, chiuso tra le quattro mura della sua bottega. E laddove quest’attitudine sia ancora consolidata, sono proprio le contaminazioni con le nuove esperienze e con le giovani generazioni a promettere un salto di qualità.

L’artigianato artistico è un universo costellato da una galassia di specialità e di lavorazioni: del vetro, della carta, della pietra, della ceramica, dell’oro… “Stiamo lavorando per sensibilizzare i giovani a ritornare ai vecchi mestieri” ricorda Santolini. “Sensibilizzazione che deve partire da chi ci governa e che deve arrivare alle nuove generazioni. Perché gli antichi mestieri sono sempre più attuali, come si vede dalla commistione tra artigianato e design”. In alcune realtà, di particolari territori, ha ricordato Santolini, oltre alla collaborazione tra università e scuole superiori, c’è quella tra artigiani e designer. Questi incontri presuppongono l’interazione tra vecchie e nuove generazioni; l’integrazione tra strumenti tradizionali, tecnologie innovative, piattaforme per guardare all’estero. “Il Made in Italy è ormai un vessillo riconosciuto universalmente. Tanto che alcune peculiarità del nostro territorio – ha ricordato Santolini- stanno per diventare patrimonio materiale dell’Unesco“. Per preservare questa ricchezza è fondamentale stimolare i giovani a scoprire il valore dell’artigianato e promuovere la creatività. “Serve uno sforzo comune – ha ricordato Santolini-. Servono risorse. La politica deve essere sensibile a questo settore, che ha meraviglie immense da trasmettere ai giovani”. Futuri artigiani e designer, artefici e fautori di nuove forme di arte.