Al via le domande per l’anticipo TFR e TFS dei lavoratori pubblici

Patronati a disposizione per inoltrare la domanda di quantificazione del TFR/TFS online ai fini dell’anticipo finanziario. L’INPS, infatti, ha attivato la piattaforma on line per la richiesta della quantificazione stessa, un primo passaggio necessario per ottenere l’erogazione vera e propria di questa prima tranche del TFR/TFS a vantaggio dei lavoratori pubblici.

Chi può richiedere l’anticipo TFR/TFS

L’anticipo può essere richiesto da l’ex pubblico dipendente andato in pensione con

  • quota 100
  • pensione anticipata
  • pensione di vecchiaia

Importo dell’anticipo

Il  D.L. n. 4/2019, convertito con modificazioni nella Legge 26/2019, ha previsto che i lavoratori pubblici possano richiedere un’anticipazione sul proprio trattamento di fine servizio/trattamento di fine rapporto, al sistema bancario, fino al limite di 45.000 euro netti o, comunque, entro la capienza della prestazione dovuta al pensionato da parte dell’INPS in qualità di ente previdenziale, se è di importo inferiore . L’importo ceduto non può essere soggetto a procedure di sequestro o di pignoramento o ad esecuzione forzata in virtù di una qualsivoglia azione esecutiva o cautelare.

Cosa fa il Patronato

Per ottenere l’anticipo occorre una certificazione della quantificazione del TFR maturato che è possibile effettuare presso gli uffici di Patronato. Una volta ottenuta la certificazione collegandosi al sito del Dipartimento della funzione pubblica si può inoltrare la domanda vera e propria per avere l’anticipo stesso.  Accedendo al sito del Patronato Epasa- Itaco è possibile trovare la sede del Patronato a sé più vicina e ricevere l’aiuto per attivare l’iter che consentirà di ottenere l’anticipo.

 

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