“Proroga versamenti: serve chiarezza su possibilità di versare sino al 20 agosto con la maggiorazione”

E’ arrivata la lista delle attività economiche che saranno escluse dall’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2020 a causa dei pesanti effetti provocati dalla pandemia. Il Ministero dell’Economia con decreto pubblicato il 9 febbraio ha approvato le modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) che si applicano per l’anno d’imposta 2020.

Nello specifico, il provvedimento del MEF individua i contribuenti esclusi dall’applicazione degli ISA per l’anno d’imposta 2020, prevedendo, rispetto al passato nuove ed ulteriori cause di esclusione:

  1. diminuzione dei ricavi/compensi di almeno il 33% nell’anno fiscale 2020, rispetto al periodo precedente (2019);
  2. apertura della partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019;
  3. esercizio, in maniera prevalente, delle attività economiche individuate dai codici attività riportati in un apposito elenco allegato al decreto. In sintesi, si tratta delle attività che sono state interessate dalle restrizioni (chiusura totale o riduzione dell’orario di lavoro) previste dai DPCM del 24 ottobre e del 3 novembre per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Le modifiche agli ISA sono il risultato degli incontri e delle interlocuzioni che la Commissione esperti ha avuto nel corso dell’anno scorso con l’Agenzia delle entrate e la SOSE, al fine di tener conto dei devastanti effetti procurati dall’emergenza sanitaria da COVID-19, evitando, per tale via, che l’applicazione degli ISA, in un anno così difficile per gli operatori economici, possa provocare effetti distorsivi nella valutazione della loro affidabilità fiscale.

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