Autotrasportatori e automobilisti rischiano un’estate torrida. E non solo per il meteo. Dal primo luglio potrebbe scattare una raffica di aumenti dei pedaggi autostradali sul 90% della rete nazionale. Sta per scadere infatti la tregua sulle tariffe definita a fine 2018 tra Ministero dei Trasporti e gestori. La moratoria di sei mesi che ha congelato gli aumenti termina a fine giugno.

I rincari al casello sono differenziati, dal +0,8% per Autostrade per l’Italia al ben più rilevante +19% di Strada dei Parchi. La società che gestisce le due autostrade che collegano il Lazio e l’Abruzzo (A24 e A25) ha rilevato che “nove mesi fa decidemmo di congelare le tariffe, aumento previsto per legge su tutte le autostrade d’Italia. Da allora, nonostante i ripetuti tentativi da parte della Concessionaria, il Mit non è riuscito ad offrire una interlocuzione stabile per poter affrontare il tema che tanto preoccupa gli automobilisti non solo abruzzesi e laziali”.

Dal Ministero dei Trasporti immediata la precisazione. “E’ grazie all’impegno determinante del Mit se sono stati evitati i rincari sulle autostrade, sia nell’autunno scorso sia, soprattutto a inizio 2019”.

Sul rischio stangata per Tir e auto ha espresso le preoccupazioni di cittadini e imprese il presidente di  CNA Fita Abruzzo Gianluca Carota proponendo una via d’uscita per scongiurare i rincari. “Prorogare il termine di sospensione dell’aumento dei pedaggi – ha detto Carota – o, in alternativa, differire il versamento delle rate 2019, 2020 e 2021 che il concessionario Strada dei Parchi deve all’Anas”.

La richiesta di CNA Fita Abruzzo è allineata alla posizione del coordinamento dei sindaci di Abruzzo e Lazio. Richiesta che sostiene una mobilitazione anche delle categorie produttive contro i rincari annunciati. “Per chi usa le due arterie non in modo occasionale ma per motivi di lavoro – ha sottolineato Carota – i costi dei pedaggi già altissimi diverrebbero insostenibili”. Il presidente di CNA Fita Abruzzo snocciola anche alcuni numeri per meglio evidenziare la portata dei ricari. Tra Roma Est e Pescara il pedaggio aumenterebbe in un solo colpo di quasi 4 euro, oltre due euro tra Roma Est e L’Aquila Ovest. Rincari molto più elevati per i mezzi pesanti.

Carota osserva che “le nostre proposte e quelle dei sindaci sono state sostanzialmente snobbate dal Ministero dei Trasporti che in più occasioni ha evitato anche il confronto con sindaci e associazioni dell’autotrasporto”. A pochi giorni dalla fine della moratoria sui rincari dei pedaggi, il presidente di CNA Fita Abruzzo sollecita la mobilitazione di tutte le istituzioni locali, Regione in testa, oltre che dei parlamentari di ogni schieramento politico “per evitare agli abruzzesi e all’economia regionale il colpo durissimo che si annuncia”.

Sul confronto tra Mit e Strada dei Parchi giovedì prossimo potrebbero emergere alcune novità. Il concessionario è stato convocato al Ministero dei Trasporti e il Ministero guidato da Danilo Toninelli prosegue con il Ministero dell’Economia “la necessaria interlocuzione per raggiungere il risultato di difendere gli interessi di chi viaggia su quella importante infrastruttura”.