Le ragazze e i ragazzi delle scuole medie inferiori Guinizelli – Carracci di Bologna quest’anno hanno partecipato all’iniziativa “A Scuola di bottega” organizzata dall’Istituto scolastico e da CNA Bologna. Questa mattina gli studenti hanno presentato i loro manufatti artistici in piazza Ravegnana, di fronte ad ArtigianArte, il centro dell’artigianato artistico con le sue vetrine ai piedi della Torre Asinelli.

Tra gli obiettivi del progetto, che ha preso il via lo scorso novembre: conoscere direttamente dagli artigiani le tecniche e scoprire il fascino di realizzare prodotti fatti a mano come pezzi unici; diffondere nelle scuole la conoscenza dell’artigianato e orientare gli studenti verso un mestiere che può dare grandi soddisfazioni, in un momento in cui gli artigiani hanno bisogno di un ricambio generazionale e lamentano difficoltà a trovare personale.

Sono quattro gli artigiani bolognesi “saliti in cattedra” per raccontare con parole e materiale audiovisivo il bello del loro mestiere: Leonardo Dingi, restauratore di metalli, dal 1961 riproduce fedelmente ferramenta antica; Maddalena Papini, dell’associazione “Vicini d’istanti”, specializzata nella lavorazione di stoffe etniche ma soprattutto nell’integrazione delle persone straniere; Simona Ragazzi, ceramista, artista eclettica che opera principalmente con la scultura alla quale abbina lavori grafici, pittorici, fotografici e installativi; Fabio Ferlini, liutaio, che progetta e costruisce chitarre e bassi custom Made in Italy.

Nella prima fase del progetto sono state coinvolte tutte le otto prime classi dell’Istituto, complessivamente 190 alunni. Al termine di una prima fase propedeutica, che ha coinvolto tutti gli alunni, i ragazzi più interessati hanno avuto la possibilità di iscriversi a un laboratorio pomeridiano.

Ben 54 ragazzi e ragazze, quasi il 30% degli alunni coinvolti nella prima fase, hanno scelto di proseguire il percorso impegnandosi nei laboratori di ceramica, liuteria, lavorazione artistica dei metalli e sartoria,

“L’artigianato – ha affermato Claudio Pazzaglia, direttore CNA Bologna – è un mestiere bellissimo, però occorre spiegarlo e mostrarlo nelle scuole, far venire gli studenti in ‘bottega’. Le imprese devono essere protagoniste se vogliono che l’orientamento scolastico premi artigiani e piccole imprese e gli studenti in futuro scelgano l’artigianato come professione, sia mettendosi in proprio che lavorando come collaboratori”, ha concluso Pazzaglia.

“È stata un’attività estremamente significativa per tutti gli alunni delle prime classi”, ha evidenziato Andrea Santolini, imprenditore dell’artigianato artistico, dirigente CNA Bologna, titolare di ArtigianArte. “Portare l’artigianato dentro la scuola attraverso incontri informativi e formativi e mettere in contatto giovani studenti con le botteghe artigiane del territorio ha significato far scoprire, sensibilizzare e promuovere l’alta artigianalità italiana nelle giovani donne e uomini di domani. L’obiettivo primario del progetto è stato quello di diffondere la cultura dell’artigianato con i suoi valori fin dalla più tenera età, quando i ragazzi si avvicinano al ‘fare’ con spontaneità e in maniera immediata e naturale”, ha concluso Santolini.