Autotrasporto in panne. Servono misure idonee alla ripartenza

Sono molte le criticità che il settore dei trasporti sta affrontando in questo momento: dalla progressiva riduzione dei servizi al timore per le possibili penali che potrebbero essere applicate dalle ditte committenti nei confronti delle imprese che, avendo sempre meno autisti disponibili, potrebbero risultare inadempienti. 

Alcune delle misure urgenti adottate dal Governo per evitare la diffusione del Covid-19, inoltre, determinano pesanti effetti sull’operatività delle imprese di autotrasporto anche dal punto di vista amministrativo. Ad esempio in molti casi non possono essere rinnovati i documenti obbligatori correlati alla guida professionale proprio a causa delle misure introdotte.

Un altro problema segnalato dagli autotrasportatori riguarda l’operatività delle aree di servizio. Nonostante il decreto dell’11 marzo ne consenta l’apertura continuativa, molti autogrill e attività similari rimangono chiusi dalle 18 di sera alle 6 del mattino, con enormi ripercussioni sugli autotrasportatori che, viaggiando principalmente di notte, non possono usufruire dei loro servizi indispensabili.

L’autotrasporto è un servizio pubblico essenziale non solo per garantire la continuità dei cicli produttivi, ma anche per consegnare prodotti alimentari e generi di prima necessità – ha dichiarato Mauro Concezzi, responsabile CNA Fita, ai microfoni del Tg5 – per questo motivo va trattato con misure eccezionali alla stregua di chi opera in prima linea per salvare la vita delle persone”.