La CNA aderisce alla manifestazione nazionale per l’energia italiana, promossa dal sindaco, Michele de Pascale, che si terrà il prossimo 16 marzo a Ravenna  nella centralissima  Piazza del Popolo, uno degli elementi distintivi della nostra città. La scelta di scendere in piazza insieme, associazioni imprenditoriali e sindacati dei lavoratori, dovrà rappresentare una risposta chiara e forte all’iniquo provvedimento approvato recentemente dal Governo in merito alla sospensione di 18 mesi dei procedimenti amministrativi di conferimento di nuovi permessi di prospezione e ricerca di idrocarburi e all’aumento dei canoni di concessione pari a 25 volte, che scatterà dal prossimo 1° giugno.

Un provvedimento, tra le altre cose, ai limiti della costituzionalità, visto che è stato inserito in un Decreto, il DL Semplificazioni, completamente estraneo a questa materia. Si tratta di un errore clamoroso che sta affossando un settore, quello dell’industria upstream,  che da sempre si caratterizza per gli elevati livelli di competenze, professionalità,  innovazione tecnologica e per aver creato occupazione qualificata. L’impatto sul nostro territorio sarà pesantissimo: basti pensare che  in Emilia-Romagna ci sono circa 1.000 imprese con circa 10.000 lavoratori e decine di migliaia dell’indotto composto prevalentemente da artigianato e piccola e media impresa, di cui solo la provincia di Ravenna  assomma il 13% di aziende che rappresentano il 29% dell’occupazione complessiva. Senza dimenticare che la nostra Regione  ha già compiuto una scelta strategica fondamentale verso l’energia rinnovabile sancita dal piano energetico regionale  costruito con i territori, le parti sociali e le  associazioni, in linea con l’accordo di Parigi. Definendo, inoltre, che la transizione avverrà utilizzando comunque il gas naturale, una fonte fossile pulita, non sostituibile immediatamente,  che in Emilia-Romagna risponde al 40% dei consumi di cittadini e imprese.  Una soluzione condivisa anche dall’Unione Europea che ha proposto di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico attraverso la produzione locale di energia puntando sul cosiddetto mix energetico, costituito dalla coesistenza  del gas naturale unito alle rinnovabili.  Infine, va detto che in questa fase congiunturale con previsioni di crescita estremamente contenute, soprattutto per il nostro Paese, non è sicuramente il momento di frenare quelle attività economiche in grado di generare ricchezza e benessere. Per questi motivi diventa fondamentale la risposta che tutta la nostra comunità saprà dare attraverso una grande partecipazione alla manifestazione del prossimo 16 marzo, perché Ravenna vuole continuare ad essere una comunità  in grado di far coesistere in maniera equilibrata sviluppo economico e sociale e tutela dell’ambiente. Noi ci saremo!