Cresce l’occupazione nell’artigianato e nelle piccole imprese fiorentine. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio del Mercato del lavoro di CNA Firenze Metropolitana, l’occupazione ad aprile nelle piccole imprese della Citta Metropolitana di Firenze è cresciuta dell’1,5% rispetto al mese di marzo e del 3,4% rispetto ad aprile 2016. L’Osservatorio analizza mensilmente l’andamento dell’occupazione in un campione di 1400 imprese artigiane, micro e piccole con circa 6400 dipendenti complessivi.

«Dati interessanti, in linea con la tendenza generale del Paese – commenta  Giacomo Cioni, presidente CNA Metropolitana Firenze – numeri che confermano e consolidano quelli positivi già emersi nei precedenti mesi dell’anno in corso, considerando anche che negli ultimi dodici mesi la crescita del Pil è stata pari allo 0,8%. Quest’analisi ci permette di affermare che, nella nostra area territoriale, la crescita, ancora leggera, avviene con buon impiego di manodopera. Si tratta di un incremento che appare sempre più stabile nel tempo, sebbene il tasso di disoccupazione italiano è uno dei più alti della zona Euro. Sembra, dunque, scongiurato il rischio di una “Jobless Recovery”, ossia di una “ripresa senza occupazione”».

Da dicembre 2014 (cioè da quando la Legge di Stabilità 2015 ha introdotto significativi sgravi contributivi nelle assunzioni a tempo indeterminato) l’occupazione nelle imprese artigiane, micro e piccole è salita complessivamente di oltre 8 punti percentuali. I dati della Città metropolitana di Firenze indicano il consolidarsi di un processo di stabilizzazione e una tendenza alla crescita occupazionale dal punto di vista delle assunzioni. Allo stesso tempo osserviamo, se confrontato con uguale periodo dello scorso anno, una tendenza, abbastanza marcata, alla diminuzione della voce licenziati. Il campione preso in esame dall’Osservatorio evidenza una crescita di assunti, dal 1 Gennaio al 30 Aprile 2017, pari a 539 unità a fronte di un dato complessivo di licenziati di 398. Gli occupati a tempo indeterminato nelle imprese artigiane, micro e piccole, infatti, rappresentano quasi il 70% del totale, anche se in due anni sono diminuiti a favore dei contratti a tempo determinato, dell’apprendistato e del lavoro intermittente. In particolare, da inizio anno a oggi, il settore della meccanica generale presenta un saldo positivo di assunzioni che assorbe il 22,5% dell’incremento complessivo dell’occupazione, seguito dal comparto dei “tessili, abbigliamento e calzature con una percentuale del 18,5%, il settore del “turismo, commercio e pubblici esercizi” invece conta quasi il 18% di incremento. Con lieve segno negativo, bisogna segnalare il settore “legno e arredamento”.

«Possiamo ragionevolmente sostenere che siamo in presenza di una crescita dell’occupazione complessiva nei primi sei mesi del 2017 pari a +5,8% – continua il presidente di Cna Firenze -. Si tratta di numeri in assoluto non altissimi ma importanti, considerato anche che l’incremento è prodotto in larga parte dai contratti a tempo indeterminato (+12,8%). Una sorta di scommessa ottimista sul futuro, cui ha contribuito l’avvio degli incentivi per l’occupazione degli juniores iscritti al programma “Garanzia giovani”. Le nostre imprese stanno rispondendo positivamente, chiediamo però che vengano sostenute anche dalla politica più di quanto lo siano attualmente».