I fondi stanziati aiuteranno la diffusione dei prodotti europei nel mondo. L’Italia si aggiudica più di un terzo del bilancio, con sette programmi in totale tra quelli “semplici” e quelli in collaborazione con altri Stati membri

 I prodotti agricoli e alimentari europei costituiscono un’eccellenza da tutelare. Ecco perché la Commissione europea stanzierà 172,5 milioni di euro per la promozione dei prodotti  Ue in tutto il mondo. I programmi soggetti a finanziamento sono 79, e riguardano un’ampia gamma di prodotti tra cui latticini, olive e olio, frutta e verdura.

L’Italia si è aggiudicata la parte più consistente del finanziamento: circa il 35 percento del bilancio. Il nostro paese si conferma tra i più attivi, con quattro programmi approvati come stato coordinatore e tre in collaborazione, per un contributo europeo totale pari a 29 milioni di euro.

Quest’anno,  un totale di 97 milioni di euro è stato assegnato a programmi di promozione “semplici”, presentati cioè da una o più organizzazioni proponenti dello stesso Stato membro. Altri 75,5 milioni di euro finanzieranno i programmi “multipli”, presentati da almeno due organizzazioni proponenti, da almeno due Stati membri o da una o più organizzazioni europee.

“L’Europa si distingue a livello mondiale per la qualità dei suoi prodotti alimentari e il suo patrimonio culinario”, ha affermato il commissario Ue per l’agricoltura Phil Hogan, “e gli imprenditori europei del settore possono contare sull’appoggio della Commissione nella diffusione dei loro prodotti”.

I 79 programmi approvati aiuteranno i produttori europei del settore agroalimentare nella promozione dei loro prodotti sia all’interno dell’Unione, sia verso nuovi mercati. In particolare, si cercherà di sottolineare la qualità dei beni agroalimentari europei tramite indicazioni geografiche e specificando i metodi di produzione.

Il Regolamento Ue 1144/2014 tratta la valorizzazione dei prodotti agroalimentari dell’Unione Europea, attraverso il finanziamento al 70% o 80% di progetti di promozione e informazione realizzati nell’ambito dei paesi membri e in quelli extra UE. Il fine ultimo di tale strumento è aiutare i produttori del settore agroalimentare dell’unione a sviluppare nuovi mercati e ad aumentare il livello dei consumi, le quote di mercato e la competitività, comunicando la qualità dei prodotti dell’Unione e le caratteristiche dei metodi specifici di produzione.

I 79 progetti approvati, di cui 48 rivolti a mercati extra Ue, spaziano in una ampia gamma di prodotti, primo dei quali l’ortofrutta con 23 programmi, di cui 17 semplici, seguito da latte e latticini, poi carne e preparati a base di carne ed infine dai panieri multi prodotto.

Tutti i programmi approvati diventeranno operativi indicativamente dall’inizio di gennaio 2019, comunque dopo la firma dei contratti, e dureranno due o tre anni (da regolamento le azioni possono durare 12, 24 o 36 mesi, ma nessuno di quelle selezionate ha una durata annuale).

Ora l’attesa è per il Work Programme 2019, ovvero il documento programmatico con cui ogni anno in novembre la Commissione rende pubblica la dotazione finanziaria stanziata per la call dell’anno successivo e se del caso introduce modifiche nelle priorità tematiche.

Sotto il link per visionare l’elenco completo dei programmi semplici selezionati:

https://ec.europa.eu/chafea/agri/sites/chafea/files/statistics-2018-simple-call_en_0.pdf

Sotto il link per visionare le statistiche complete fornite dalla Commissione

https://ec.europa.eu/chafea/agri/sites/chafea/files/statistics-2018-simple-call_en.pdf